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RIARDO – Ferrarelle, sindacalista sospeso e la guerra per il “potere”. Indaga la Procura

RIARDO – Sembra esserci una guerra per il potere sindacale alla base dello scandalo che, per ora, ha portato alla sospensione da parte dell’azienda di uno dei più importanti rappresentanti sindacali della RSU dello stabilimento Ferrarelle di Riardo. Uno scandalo con nomi e cognomi precisi che per ora preferiamo tralasciare per ovvie ragioni legate alle indagini in corso.
Essere sindacalista nello stabilimento Ferrarelle conferisce un potere enorme, permette di poter piazzare parenti e amici nei posti giusti, permette di scegliere molti nomi fra quelli che l’azienda assume a tempo determinato (stagionali) e anche fra quelli che l’azienda assume a tempo indeterminato. Essere sindacalista ti permette di lavorare meno, di avere privilegi rispetto agli altri.
Insomma, diventare sindacalista nello stabilimento Ferrarelle di Riardo non è cosa di poco conto. Per questa ragione la “guerra” per il potere è aspra. Proprio nell’ambito di questa guerra per il controllo della forza sindacale potrebbe essere nata la vicenda che ha portato per ora alla sospensione di in sindacalista di Calvi Risorta. Il giovane dipendente Ferrarelle sarebbe rimasto “vittima” di una macchinazione che sembra essere stata preparata da un altro rappresentante sindacale che si sarebbe servito di una donna, anche lei dipendente Ferrarelle, per attuare il suo diabolico piano. Una vicenda che nasce nel maggio del 2022 (circa un anno fa) e che si sviluppa e matura poche settimane fa quando l’azienda ha deciso la prima azione forte a danno del sindacalista accusato di aver rivelato all’esterno notizie molte riservate. Sulla vicenda indaga anche la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere alla quale la stessa azienda avrebbe inviato tutti gli atti della delicata questione. Ma siamo solo all’inizio.

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