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Dragoni – Biodigestore, Di Tommaso e Rotondo smascherano le “bugie” del sindaco D’Aloia

Dragoni – L’attuale sindaco ha gestito con l’ex sindaco l’intera procedura per la ralizzazione del biodigestore. Ora dice non saperne nulla. La ex maggioranza (quella guidata dall’ex sindaco Silvio Lavornia) e l’ex minoranza (allora guidata da Antonella D’Aloia, attuale fascia tricolore, hanno gestito l’intera procedura per la realizzazione dell’impianto. E’ questo il concetto espresso dai consiglieri di minoranza – Valerio Di Tommaso e Luigi Rotondo – in un documento con cui intendono fare chiarezza sulla polemica che da alcuni giorni pesa sulla piccola comunità dragonese.  La precisazione di Di Tomasso e Rotondo arriva dopo un attacco sferrato dalla sindaca D’Aloia in cui la fascia tricolore tentava di scarica ogni responsabilità sulla probabile realizzazione dell’impianto. D’Aloia, nei giorni scorsi aveva sostenuto che “l’attuale minoranza  è stata fino a qualche mese fa maggioranza e quindi ha gestito il caso del costruendo impianto”. Accuse respinte con forza dai due consiglieri comunali – Rotondo e Di Tommaso – i quai sostengono che “la “ex  maggioranza  e  minoranza “ tra cui anche l’attuale primo cittadino, hanno gestito l’iter per la realizzazione dell’impianto, dovuta all’inerzia  dell’intero Consiglio Comunale ( maggioranza e minoranza ) la prima,  per non  essersi opposta per bel quattro volte  in sede di Conferenza dei Servizi,  la seconda , per non aver fatto nulla se non  quella di affermare “non ero a conoscenza “ del progetto. Tuttavia , gli scriventi consiglieri , affermano in modo chiaro e lineare di non condividere e di discostarsi totalmente dalle scelte della passata Amministrazione Lavornia, affermando di non essere assolutamente la continuità della medesima e  di   contrastare tutte le scelte scellerate  a danno  dell’ambiente e quindi dei cittadini della comunità Dragonese. Per cui L’Amministrazione in carica dovrebbe prendere una posizione ben chiara circa la fattibilità dell’insediamento e non quello di attribuire le responsabilità sulle passate gestioni  e di scarica barile. A solo mero titolo di precisazione e trasparenza  ed allo scopo di mettere a conoscenza la cittadinanza, i primi a sollevare il caso nel Consiglio Comunale d’insediamento, circa lo stato di avanzamento e l’iter  amministrativo dell’impianto a realizzarsi , sono proprio i consiglieri Di Tommaso e Rotondo, sollevando l’attenzione ed il giustificato allarmismo in atto, tanto da generare  probabilmente anche la costituzione di un  comitato. Non si riesce a comprendere  e capire come mai l’attuale esecutivo  dopo aver espletato una campagna elettorale all’insegna di una massiccia e serrata opposizione contro tali insediamenti (forno crematorio e biogas), a distanza di pochi giorni  sembra che abbia  cambiato idea”.

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