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Castel Campagnano / Pago Veiano – Appalti e corruzione: arrestati sindaco, tecnici e imprenditori. L’indagine parte dall’appalto nel casertano

Castel Campagnano / Pago Veiano – Qualche settimana fa i Finanzieri della Tenenza di Piedimonte Matese  hanno tratto in arresto il sindaco di Pago Veiano, un tecnico di fiducia dello stesso primo cittadino e un imprenditore. L’accusa è di corruzione e turbativa d’asta. L’indagine è stata inizialmente svolta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in relazione ad un’ipotesi di frode in pubbliche forniture nel servizio Igiene Urbana” del Comune di Castel Campagnano (CE) da parte di GIEMME Ambiente srl. L’impresa, infatti, si era aggiudicato il relativo appalto sulla scorta dì un’offerta comprendente impiego e utilizzo dì automezzi a basso impatto ambientale ed altre attività che, però, in concreto, non risultavano in possesso né nella disponibilità di GIEMME e che non venivano utilizzati per   il   servizio   appaltato.  L’attività   investigativa   consentiva   di   appurare   che   un rappresentante  di “Irpina Global Service”, cui GIEMME si era rivolta per il noleggio degli automezzi, ha riferito che GIEMME aveva poi fatto sapere di non essere più interessata al relativo noleggio – seppure l’utilizzo di tali automezzi fosse stato esplicitamente inserito nell’offerta per l’aggiudicazione dell’appalto. Sulla scorta di tale ipotesi delittuosa, l’ufficio di Procura inizialmente interessato intraprendeva attività di intercettazione telefonica, ambientale e telematica. Le acquisizioni di tali attività captative consentivano di appurare che GIEMME Ambiente srl, formalmente rappresentata da FORMICHELLA Giannicola, era di fatto amministrata e gestita dal fratello, FORMICHELLA Michele, odierno indagato, e dalla moglie BELFIORE Daniela. Il medesimo FORMICHELLA Michele, titolare anche formalmente di FORMICHELLA srl, di fatto, poi, gestiva anche COSTRUZIONI TELESINE srl, legalmente rappresentata da MASTROFRANCESCO Antonietta.
Agli arresti domiciliari con l’accusa, a vario titolo, di corruzione e turbativa di gara, sono finite tre persone: Mauro De Ieso,54 anni, sindaco di Pago Veiano, Michele Formichella, 50 anni, di Dugenta, e a Luigi Rito Pennucci, 59 anni, di Benevento, arrestati dalla guardia di finanza di Piedimonte Matese. L’azione attuata questa mattina (27 luglio 2022) rappresenta uno stralcio dell’indagine che alla fine del 2020 era stata scandita da una serie di perquisizioni su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere.  Nel mirino degli inquirenti sono finite, in particolare, due gare: una relativa alla realizzazione di una scuola, l’altra di una strada.

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