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foto di repertorio

Piedimonte Matese / Teramo – Cercava la madre da 7 anni, “ritrovata” ieri all’ospedale matesino. Era stata abbandonata dalla nuora

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Piedimonte Matese / Teramo –  Era stata portava via di casa (da un paese in provincia di Teramo), forse da un figlio, molti anni fa, quando aveva 88 anni. Nessun altro familiare aveva più avuto notizie della donna, oggi 95enne. Ora, per fortuna, l’anziana è “riapparsa” finendo al pronto soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese. Oggi il lieto fine con l’abbraccio fra l’anziana e la figlia che la cercava da oltre 7 anni.
Probabilmente qualcuno che aveva con sé la 95enne ha deciso di “disfarsi” dell’ingombrante “fardello”, organizzando un viaggio “fuori città”, da Teramo fino a Piedimonte Matese dove l’anziana e la sua accompagnatrice, pare la nuora, hanno dormito in una stanza di un bread and breakfast. Poi la donna più giovane avrebbe chiamato il 118 chiedendo aiuto per un malore e di fatto “consegnando” al personale dell’ambulanza la 95enne che è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese.
Fatti gli accertamenti e scritta la diagnosi l’anziana è stata dimessa. E qui è sorto il problema: della signora che aveva allertato il 118, nel frattempo, si erano perse le tracce, era irreperibile. A questo punto il personale del pronto soccorso ha allertato i carabinieri della locale stazione che hanno avviato una lunga e meticolosa indagine per capire la esatta identità dell’anziana e quindi rintracciare eventuali familiari. Il lavoro dei militari dell’arma della compagnia di Piedimonte Matese ha raggiunto l’obiettivo alcune ore dopo, quando è stato chiarito il vero nome dall’anziana, riuscendo ad individuare una figlia, anche lei residente in provincia di Teramo. La donna è stata contatta telefonicamente dal personale sanitario dell’ospedale matesino. Dopo le prime parole ascoltate: “… sua madre è qui in ospedale e sta bene, potete venire a prenderla…” sarebbe svenuta per l’emozione.
Aveva perso, ormai, ogni speranza di ritrovare in vita l’anziano genitore, credeva fosse morta. Per fortuna non era così. Alcune ore dopo, completate le formalità di rito, un’ambulanza privata ha caricato l’anziana donna per riportala alla casa della figlia, in Abbruzzo. Giunta a destinazione, dopo gli abbracci, la telefonata di ringraziamento ai medici della struttura sanitaria di Piedimonte Matese e ai carabinieri della locale stazione. Un lieto fine che mette in luce, purtroppo, alcuni lati cupi dell’animo umano.

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