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Sessa Aurunca / Cellole – Progetto PROVIDUNE, Big Brother Ambiente e animali: l’erosione mostra lo schifo realizzato e poi dimenticato

Sessa Aurunca / Cellole – “Qualche anno fa, quello che sembrava essere un bellissimo progetto denominato Providune interessò, oltre alle province di Cagliari e  Matera, anche Caserta. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea  (Programma LIFE+ Nature and Biodiversity), mirava a salvaguardare gli ambienti dunali in alcuni SIC (Siti di Importanza Comunitaria) nella provincia di  Cagliari: Porto Campana, Stagno di Piscinnì, Isola dei Cavoli Serpentara e Punta Molentis. Provincia di Matera: Bosco Pantano di Policoro e Costa Ionica Foce Sinni. Nella Provincia di Caserta: Pineta della Foce del Garigliano fino ad arrivare a Baia Domizia. Per la nostra amata ma purtroppo dimenticata pineta, vennero spesi circa 250 mila euro per realizzare percorsi (ormai inesistenti), passatoia e  recinti in cannucce (diventai depositi di rifiuti)… tutto per salvaguardare la natura e la biodiversità della nostra costa. Dopo qualche anno, l’erosione sta mettendo in bella mostra lo schifo realizzato e poi dimenticato: hanno avuto il coraggio di costruire dei recinti per salvaguardare le dune su dei fusti seppelliti nella sabbia, sui resti di un lido distrutto. Fusti pieni di calcestruzzo emersi dalla sabbia che, assieme ai recinti distrutti e ai rifiuti abbandonati, mostrano il massimo del degrado sulla spiaggia adiacente a quello che era il villaggio internazionale più amato dai turisti dell’Europa del nord. Ovviamente questo non interessa a nessuno”.
E’ la denuncia fatta dal gruppo ambientalista “Big Brother Ambiente e animali” con cui ha inteso puntare l’attenzione sulla cattiva gestione dei soldi pubblici e del degrado ambientale che caratterizza quella fascia di territorio.

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