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Pietramelara – Allarme Coronavirus, Palumbo rimprovera Di Fruscio. Il sindaco: si informi meglio

Pietramelara – L’emergenza Coronavirus alimenta anche la polemica politica. Il consigliere comunale Loredana Palumbo rimprovera il sindaco e lo invita ad adottare una serie di misure per ridurre il rischio di contagio. Almeno, suggerisce Palumbo, si effettui una pulizia straordinaria delle scuole.   Decisa la replica del sindaco Pasquale Di Fruscio che, fra le altre cose, evidenzia: “pressoché inutile”

L’interrogazione di Palumbo:
“In qualità di Consigliere comunale, alla luce della emergenza sanitaria nazionale determinata dal pericolo di contagio da Corona Virus chiedo che Ella, nella qualità di Autorità Sanitaria sul territorio Comunale, anche per quanto disposto con decreto legge n. 6/2020, emetta tutti gli opportuni provvedimenti al fine di prevenire la diffusione del Covid -19. Nel preminente interesse della salute pubblica La invito, altresì, a valutare l’opportunità di disporre una “pulizia straordinaria” degli istituti scolastici presenti sul territorio oltre che chiedere al Dirigente scolastico l’adozione di tutte precauzioni del caso. Nel contempo, come già adottato da parecchi comuni limitrofi, chiedo che Ella disponga che tutti i cittadini che siano venuti a contatto con residenti nella cosiddetta “area rossa” negli ultimi quindici giorni, ne facciano opportuna comunicazione al Comune per le determinazioni del caso. Chiedo altresì che vengano forniti alla cittadinanza contatti telefonici ai quali rivolgersi per le opportune informazioni e/o segnalazioni.”

La replica del sindaco Di Fruscio
“In riscontro alla Sua richiesta in oggetto, è il caso di ricordare, che il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 che introduce misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Il Presidente del Consiglio, ai fini dell’attuazione delle sue disposizioni, sopra citate, ha emanato il D.p.c.m. del 23 febbraio 2020. La normativa straordinaria e urgente contenute nei decreti indicati, riguarda gli 11 Comuni delle Regioni Lombardia e Veneto, che vengono interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus e precisamente quelli di cui all’allegato 1 del dpcm considerati focolaio di infezione: per la Lombardia: Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda;  Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini, per il Veneto: Vo’. Dunque la normativa all’art. art. 1 indica quali sono le “Misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni (gli 11 citati) delle Regioni Lombardia e Veneto”.
Quello che interessa il Comune di Pietramelara – Comune che sta seguendo con grande attenzione l’evoluzione della infezione, rapportandosi costantemente con tutte le Autorità Ministeriali e Regionali – è regolato all’art. 2 che spiega quali sono le “Misure urgenti di contenimento sul territorio nazionale”, in sostanza regolando l’azione di tutti gli altri Comuni oltre gli 11 elencati. Ebbene il testo dell’art. 2 così recita: 1.. In attuazione dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, e per le finalità di cui al medesimo articolo, gli individui che dal 1° febbraio 2020 sono transitati ed hanno sostato nei Comuni di cui all’allegato 1 al presente decreto sono obbligati a comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.”
La lettura del testo dell’art. 2 del DPCM conduce alla chiara conclusione che assumere una disposizione Comunale, così come da Lei richiesto (e come avrebbero fatto parecchi Comuni limitrofi) di disporre “che tutti i cittadini che siano venuti in contatto con i residenti nella cosiddetta “aerea rossa” negli ultimi quindici giorni ne facciano comunicazione al Comune per le determinazioni del caso” non solo violerebbe apertamente la norma che, è il caso ricordare, ha forza di legge, ma addirittura produrrebbe effetti deleteri e di sostanziale rallentamento sull’efficace funzionamento del protocollo di contenimento del virus. Non a caso la norma precisa che i cittadini che abbiano transitato nei Comuni sopra indicati (gli 11 dell’elenco) siano obbligati a rivolgersi esclusivamente al Dipartimento dell’ASL senza la mediazione di alcuna altra Autorità, men che meno quella Comunale, la quale, paradossalmente, acquisendo notizie in merito, per poi trasferirle al Dipartimento di prevenzione ASL, finirebbe per ostacolare il processo fisiologico della catena di interventi rivolti al contenimento del virus che, per converso, devono essere immediati e senza soluzione di continuità. La norma è chiara nell’indicare che “gli individui” si rivolgano all’ASL dipartimento di Prevenzione […] “ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.”
E’ apprezzabile che Lei faccia riferimento a provvedimenti di alcuni Comuni, adottati sicuramente in virtù di un nobile scopo precauzionale, ma mi preme evidenziare che quando gli stessi risultino disallineati rispetto ai programmi dettati dall’organizzazione sanitaria nazionale, rischiano di essere non solo illegittimi, ma finanche dannosi, oltre ad alimentare incertezze e confusione, in un clima generale di panico che, come Autorità, noi abbiamo il dovere di limitare e contenere secondo principi di prudenza, adeguatezza e proporzionalità. Ciò per non dire che in assenza di una norma di legge autorizzatoria, il Comune che chieda di avere informazioni di spostamenti di cittadini, acquisirebbe impropriamente notizie di transiti, soste e movimenti di persone che, salvo deroghe espresse, autorizzate, restano coperte da riserbo. Venendo alla sua richiesta di “disporre una pulizia straordinaria degli istituti scolastici” sono a ricordarLe che il Covid – 19, secondo l’Oms sembrerebbe trasmesso esclusivamente da persona a persona, tramite un contatto stretto con persona infetta. In altre parole il virus si diffonde attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone malate e la condizione degli ambienti, a parere degli esperti, non sembra abbia una rilevanza nella evoluzione del contagio. Le “pulizia” a carattere straordinario delle strutture scolastiche, come Le è noto, viene ripetuta in ogni occasione necessaria e utile (es in caso di elezioni) e ogni qualvolta si ritenga necessario. Nel caso che ci occupa – dietro parere conforme degli esperti – la pulizia straordinaria di ambienti, (uffici, strutture, ecc) non viene neppure indicata tra le misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 benché alcune informazioni indichino che il virus possa sopravvivere alcune ore sulle superfici, ragione per la quale viene suggerito, come sistema di precauzione molto più valido ed efficace rispetto ad interventi straordinari di pulizia degli ambienti, (ritenuti pressoché inutili), l’utilizzo di semplici disinfettanti che sono in grado di uccidere il virus, annullando la sua capacità di infettare le persone.

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9 commenti

  1. Ma non era anche lei avvocato….. Sembrano due persone che fanno lavori totalmente diversi, il Sindaco parla di leggi con riferimenti chiari ed interpretazioni esatte, il consigliere Palumbo parla in modo vago e senza nessun dato oggettivo segno di non aver nessuna competenza e conoscenza del problema. Meno male che lei in questa amministrazione conta come il il due a bastoni nel gioco della scopa…..

  2. Invece di fare queste figuracce Loredana dovrebbe studiare un poco , invece di butta avanti basta che fa vedere che dice una cosa mah mah

  3. Giosue …. Carducci …. quanta Iiiignnnnoranzaaaa !!!!!

  4. Nei giorni scorsi il Sindaco ha evitato ordinanze inutili e come leggo sarebbero state anche contro legge. Ora si è rivolto con toni molto pacati, e da signore qual’e’ nei confronti di una signora che vuole a tutti i costi apparire e dire una cosa; qualsiasi cosa, una ovvietà, una sortita per cercare un applauso, un “mi piace” che, puntualmente, lo stolto del Paese appioppa per adesione contraria al Sindaco, a prescindere da cosa questa signora dica; non oso immaginare cosa riuscirebbe a fare se avesse per un attimo un posto da Sindaco ! Ci riempirebbe di panzane . E noi abbiamo ascoltato un’altra volta le sue lagnanze.
    E anche qui il Sindaco ha avuto garbo ed ha fatto chiarezza, senza umiliarla: avrebbe potuto farlo eccome ! Questo, perché la l’educazione viene prima delle ripicche personali. Da politico corretto vuole che la partita si giochi in modo trasparente e diretto.
    E ho molto apprezzato il fatto che il Sindaco non abbia offeso altri suoi colleghi ai quali non ha detto nulla sulle loro iniziative a cui non si è accodato come una pecora nel gregge, avendo evidentemente capacità di discernimento e di lettura migliore di altri.
    Bene così Sindaco: dimostri sempre alto profilo, trasparenza, correttezza e nessuna arroganza a dispetto di come pretende di dipingerti chi non riesce a reggere un tuo confronto.
    Qui non si gioca una partita personale. Ma lo sa solo il Sindaco!
    Con una parola: il Sindaco fa politica e amministra, altri fanno populismo di debolezza, con frustrazioni irrisolte che si trasformano in vuote manie di protagonismo.

  5. Azz, il ministro con una nota ha chiesto esattamente quello che ha detto Di Fruscio, allora mi chiedo: ma Palumbo non so documenta proprio ho fa confusione per sentirsi anche lei qualcuno? Facci il piacere già dobbiamo sentire i proclami di tuo zio in preda ad un delirio di onnipotenza, almeno tu finiscila tanto siete entrambi a 00000000

  6. Tutti sappiamo che per decisione del Governo non sono state chiuse le scuole. Non sono state imposte pulizie di uffici e strutture scolastiche. Le decisioni governative vengono comunicate attraverso fonti ufficiali. Il decreto dice che le persone che passano nei comuni “zona rossa” devono informare l’ASL e non il Comune. Ora, senza polemica, mi chiedo? Un amministratore dovrebbe informarsi un poco prima di spararle?

  7. Io non lo so ma chi si crede di essere il sindaco : presidente del consiglio? Va bene che la richiesta fatta dal consigliere di opposizione Loredana appare molto puerile e da “bottega”, ma penso che anche il sindaco poteva mettersi al suo livello e dare una risposta più semplice e comprensibile, anziché specificare tutto così come ha fatto mettendo ancora più in ridicolo la persona che aveva chiesto numi (anche se con modi più da frequentatrice di bar che da consigliere). Come sempre ci facciamo male da soli ed entriamo in argomenti dove lui è forte senza avere le basi. Io voglio capire come facciamo a batterlo alle prossime elezioni se non cambiamo strategia.

  8. Vorrei dare un consiglio se mi viene permesso, vorrei dire al vecchi Zarone zio, E dai zio, stai sempre a difendere la povera Loredana, nemmeno fosse una bambina incapace. Lascia stare che tu Zarone anziano fai la tua peggio figura perché parli a vuoto e Loredana viene fuori come una che ha bisogno dell’aiuto no da casa. Lascia perdere che facciamo più bella figura.

  9. Secondo me state tutti male… Zarone zio, Zarone nipote, sindaco, vicesindaco,… ma più di tutti mi stupisce Zarone Zio che in una questione delicata e debitamente spiegata dal sindaco su espressa richiesta della nipote (quindi sollecitato a dare una risposta, che è stata utile e di conforto per noi cittadini), si butta a capofitto per menare zizzania (è peccato per la chiesa) e per fare il solito saccente vaneggiatore, raccogliendo i soliti 7/8 mi piace dei soliti noti. Ma perché deve difendere la nipote? Perché la nipote non gli dice “zio ma fatti i fatti tuoi che le cose mie me le so vedere da sola”…? Ma le serve sempre la balia o può farcela da sola….noi speriamo per lei di sì….altrimenti sta rovinata