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Vairano Patenora – Abusivismi edilizi e sanatorie, Moreno: un danno per il municipio

Vairano Patenora – Sulla vicenda relativa alla concessione della sanatoria al nipote del sindaco, su un terreno dove risulta proprietario per una certa quota anche lo stesso sindaco Bartolomeo Cantelmo, potrebbe esserci anche un danno erariale per il municipio vairanese. Almeno questa è la convinzioni del consigliere comunale Raffaele Moreno, nella vita avvocato, che ha presentato esposto alla Corte dei Conti.

Le dichiarazioni di Moreno:
“Sempre nella sua vesta di consigliere comunale di minoranza, a seguito della delibera n. 155 del 26 set. 2019, ha presentato un esposto-denuncia anche alla Procura regionale della Corte dei Conti perché l’art. 31, comma 4-bis del Testo unico dell’edilizia stabilisce che la mancata o tardiva emanazione del provvedimento sanzionatorio che irroga una sanzione pecuniaria fino a 20mila euro comporta una responsabilità amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempienti. In altri termini, la mancata irrogazione della sanzione ai responsabili dell’abuso edilizio contestato costituisce fonte di danno erariale per il Comune e di esso dovranno rispondere il funzionario ed il dirigente responsabili. Il consigliere Moreno ritiene, dunque, che, nel caso dell’Area Pizzomonte, di proprietà del Sindaco e del nipote e sotto sequestro penale, si siano configurate non solamente svariate ipotesi di illeciti penalmente rilevanti, ma anche una ipotesi di responsabilità amministrativo-contabile nei confronti dell’Ente come stabilisce la normativa citata. In effetti, ribadisce il consigliere Moreno, sull’area in questione, dopo che il responsabile UTC aveva emesso la diffida n. 5925 del 15 maggio 2019 a ripristinare lo stato dei luoghi, e decorsi novanta giorni senza che i responsabili degli abusi avessero eseguito ovvero impugnato il provvedimento, poteva essere solo disposta l’acquisizione dei manufatti abusivi con la relativa area di sedime e l’abbattimento degli stessi. La diffida è divenuta dunque definitiva per cui, decorsi novanta giorni, nessuna istanza del Cantelmo Michele poteva essere esaminata dall’ufficio tecnico. Così stando le cose, il tecnico comunale aveva il dovere di emanare i provvedimenti sanzionatori senza alcun margine di discrezionalità, trattandosi di ATTO DOVUTO e non lo ha fatto, anzi, ha espresso parere tecnico favorevole sulla delibera 155. Vedremo ora cosa accadrà anche sul fronte della Corte dei Conti”.

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