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PIETRAVAIRANO – Cave, Acquaro a Moccia: noi gli unici danneggiati

PIETRAVAIRANO. La Moccia S.p.A. insiste ancora, con l’ennesimo ricorso al tar, nel rivendicare l’illegittimità di tale provvedimento chiedendo, l’annullamento del verbale di chiusura del procedimento e in più avanzando una domanda risarcitoria non più di 11.500.000,00 euro,  bensì di ben 19.100.000,00 euro per i danni “gravi ed irreparabili” subiti,  se il rilascio dell’autorizzazione a procedere non avvenga entro il 31-12-2012,  ovvero di 42.247.825,00 euro,  nella “denegata ipotesi” di mancato rilascio della stessa. Siamo a dir poco esterrefatti. Se la Moccia S.p.A. insiste nel pretendere un “diritto” di cui non può godere,  non  può offendere il nostro sacrosanto diritto, sancito dalla Costituzione, (artt. 1-9)  del “popolo sovrano” e se poi aumenta la quota del risarcimento dei  “danni” che noi gli stiamo apportando, anche noi siamo indotti ad  insistere nel contrapporre le nostre ragioni che vanno ben oltre il valore monetario che a lui preme tanto. In più nel sito “prescelto” si trova un’antica masseria, la “Vacchereccia” per la quale è stato posto dalla Soprintendenza il vincolo di tutela.
Tutto questo ricco patrimonio storico-culturale è in “dialogo diretto” con  l’intero paese che presenta  una notevole valenza paesistica. Il Centro Storico di Pietravairano, si trova incastonato in un bellissimo ambiente collinare, incontaminato ed ammirato per la sua caratteristica posizione a digradare come  un “presepe”,  sul pendio del Monte Caievola. Pietravairano fa  da “corridoio naturalistico ” tra il Parco regionale del Matese a nord-est e  il Parco regionale  di Roccamonfina a nord-ovest e di recente è entrato a far parte del Parco Regionale di Monte Maggiore-Monte Monaco e Monte Fossato e del Parco delle Acque Minerali, compreso tra i bacini idrominerali di Riardo (Ferrarelle e Santagata) e Pratella (Prata e Lete).  Da ciò si può facilmente evincere quanto  il “danno  morale” che  stiamo subendo noi cittadini di Pietravairano sia incommensurabile e quindi: “non abbia prezzo”.  Queste le parole di Maria Acquaro che guiida il comitato civico che si oppone all’arrivo delle cave e del cementificio su Monte Monaco.

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