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CAPUA – Questionari Iap, Gucchierato: cittadini intimiditi

CAPUA (Riccardo Nasti) –  “Molti cittadini hanno subito intimidazioni per la consegna dei questionari elaborati dalla Iap”.  E’ la grave accusa lanciata dal consigliere comunale del centrosinistra Tonino Gucchierato in merito alle rilevazioni, avviate dal personale della società di Cardito, presso le abitazioni dei contribuenti della città. “Ho ricevuto numerose segnalazioni – dice il consigliere – di vere e proprie intimidazioni da parte del personale che sta consegnando i questionari informativi a domicilio. Le persone anziane, in modo particolare, hanno paura di aprire la porta della propria abitazione agli estranei. E chi lo fa, intimidito, appone la firma per notifica e ritira il questionario. Sono pronto a consegnare agli amministratori una lista delle persone che hanno denunciato questi episodi”. Gucchierato evidenzia la “fretta” con la quale l’amministrazione ha risolto il contenzioso con la Iap, riaffidandole sostanzialmente il servizio. “E’ chiaro che è tutta una questione di soldi – dice – perché così il Comune utilizza quest’azienda come un vero e proprio bancomat, ricorrendo alle anticipazioni di cassa. Il problema dell’evasione sollevato dal sindaco c’è ma non è così grave come dice. Un dato su tutti: la nostra città ha una capacità di riscossione di almeno il 10% rispetto a tutti gli altri comuni della nostra provincia. Davanti a questo risultato, invece di potenziare con uomini e mezzi gli uffici competenti, si è preferito ricorrere all’esternalizzazione. Un ricorso che, ribadisco, serve soltanto ad assicurarsi i fondi come anticipazione di cassa”. Il sindaco sostiene la validità del progetto di privatizzazione sostenendo che nel Comune non ci sono, oltre ai mezzi, le professionalità adatte. Sulla possibilità di movimentare del personale da altri uffici a quello dei tributi ha detto: “Non posso mettere i maniscalchi a fare i fantini”. A dar manforte a Gucchierato è il consigliere indipendente Pasquale Frattasi che, di fatto, è diventato un nuovo “oppositore” dell’attuale compagine amministrativa. L’ex Udc pone l’accento su alcuni punti della transazione. “Non mi risulta – dice – che la polizza di fidejussione sottoscritta dall’azienda per cinque milioni di euro, mette al riparo il Comune da eventuali problemi che potrebbero sorgere nel corso della gestione”.
Frattasi sottolinea che la polizza “garantisce” il Comune solo al 20% e, nel caso in cui la Iap, non riesce a portare nelle casse del comune le cifre previste dall’accordo (per le entrate tarsu e ici ad esempio) per responsabilità non riconducibili all’azienda stessa, a rimetterci sarebbe solo e comunque il Comune.

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