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ROCCA D’EVANDRO – QUESTIONE BIODIGESTORE, IL SINDACO RISPONDE AL COMITATO

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ROCCA D’EVANDRO – ( di Antonio Migliozzi ) – In seguito alla costituzione del comitato civico in riguardo alla possibile realizzazione di un digestore dell’umido a Rocca d’Evandro, che vede protagonisti Antonio Fionda e Livio Marrocco, il sindaco Angelo Marrocco ha prontamente risposto. “Non avere il potere di gestire e logorarsi, in ogni buona occasione, soltanto per la brama di raggiungerlo, vuol dire per un amministratore calpestare e compromettere per sé e per sempre anche quella legittima e sana ambizione che deve essere, nella politica amministrativa, lo spirito della solidarietà umana e del bene per il prossimo. Lo spirito del consigliere comunale deve essere, infatti, quello della comprensione e del soccorrere, con ogni mezzo, coloro che quotidianamente fanno appello ( a volte anche disperato ) ai responsabili istituzionali al fine di ottenere quel poco ( e non tanto ) necessario a salvaguardare la dignità economica, sociale e morale delle proprie famiglie. E’ giusto e nobile per gli amministratori di un comune e di una collettività responsabilizzarsi soprattutto per questo fine, oltre che nel sostenere lo sviluppo del territorio, l’ammodernamento e la sicurezza delle strutture. Contestare o accanirsi ad ogni costo nel trovare occasioni di contestazioni, a prescindere dai sani principi dianzi richiamati, vuol dire egoismo, vuol dire cieca affermazione di se stesso, vuol dire calpestare e mortificare il vero e nobile significato del termine Politica con le lettere maiuscole ( interesse ad amministrare per dare risultati ai cittadini ). Per questi aspetti contestare significa girare le spalle alla collettività ed a coloro che hanno bisogno e guardare solo e dritto avanti per affermare la propria ambizione. Proprio nella fattispecie di talune sterili critiche mosse, in questi giorni, si identifica il logorìo e/o l’invidia che procura nei contestatori, il formidabile successo ottenuto dall’amministrazione comunale di Rocca d’Evandro, anche con il validissimo contributo degli assessori competenti. Si è ottenuto, infatti, il finanziamento regionale per la realizzazione dell’ambizioso progetto di un ecologico impianto di digestione dell’umido, dietro il quale l’amministrazoine lavora già da sei anni. Un impianto il cui prinipale significato è la differenza che esso segna tra i comuni che distruggono il territorio con i termo combustori o più propriamente termovalorizzatori ( vedi San Vittore del Lazio ) ed i comuni come Rocca d’Evandro che sfidano questi orribili e deleteri mostri con impianti rigorosamente ecologici. Il digestore dell’umido che si realizzerà a Rocca d’Evandro, è un impianto ecologico, è un impianto che governa biologicamente, fisiologicamente ed in modo assistito la trasformazione o decomposizione dell’umido. La frazione umida dei rifiuti è anche lo scarto che proviene dagli alimenti di cui ci nutriamo, oltre che tutto il vegetale dei nostri giardini e dei campi del nostro territorio. Pertanto l’umido non è veleno e non produce tossicità. Anzi, al contrario, con trattamento e decomposizione assistita diventa eco – fertilizzante. L’umido conferito in questi impianti, dal punto di vista organolettico, è molto più controllato dell’umido che, nelle attività agricole domestiche, si produce allevando il vitello, il maiale, il coniglio, il pollo, la pecora, la capra, gli uccellini, i pesci, il cane, il gatto, ecc.. Ed in un’epoca in cui il mercato economico non offre altre possibilità e speranze, non offre fabbriche, non offre alternative produttive e la materia prima non è più conveniente estrala dal sottosuolo, perché l’abbiamo sul suolo sotto forma di prodotti, già di estrazione e non, dal sottosuolo, l’intuizione delle amministrazioni responsabili verso i cittadini, in tale panorama, è quella di scegliere ed investire su impianti che privilegiano la trasformazione delle materie umide ecologicamente e non delle materie plastiche o indifferenziate come ha fatto e continua a fare il comune di San Vittore del lazio aumentando il numero degli impianti ( contro i quali tra l’altro il comune di Rocca d’Evandro ha in corso una vertenza di risarcimento per danno ambientale ). Ed ancora di più, e sempre, nell’ottica di veni r incontro all’ambiente, alla economia delle famiglie e nell’ottica di alleggerire le bollette delle famiglie, questa amministrazione consapevole che le uniche risorse, per i comuni, nel prossimo mezzo secolo si troveranno unicamente nei processi e negli impianti di salvaguardia ecologica dell’ambiente, ha avuto intuito, attenzione e considerazione nel cogliere l’occasione di candidarsi al finanziamento di questo impianto di trasformazione della frazione umida. Impianto che procurerà ai cittadini ed al territorio di Rocca d’Evandro unicamente effetti positivi, i principali dei quali saranno: primialità ( riduzione del costo ) tariffaria sulle bollette dell’immondizia; entrate finanziarie al comune di Rocca d’Evandro e soprattutto posti di lavoro per le famiglie; oltre al beneficio economico che procurerà, al territorio ed ai servizi vari, la costruzione dell’impianto stesso il cui valore è di oltre 12 milioni di euro. Questo significa amministrare per il bene delle famiglie. Vogliamo vedere chi e cosa si vuole contestare. A fare ciò e meglio, invitiamo i nostri contestatori, a loro ed ai nostri consiglieri comunali di minoranza va l’auspicio che prendano maggiore coscienza dei bisogni e degli interessi della collettività, per meritare più responsabilmente la loro fiducia ed il loro eventuale futuro consenso elettorale”.

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