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Mobile SEO: cos’è e quali strategie utilizzare

Sapete quant’è il tempo medio che le persone trascorrono su internet? Secondo le ultime statistiche, si tratta di più di 6 ore al giorno.

La maggior parte delle ricerche sono di natura informativa, seguite da quelle effettuate per le relazioni con familiari e amici e da quelle relative agli aggiornamenti su eventi e notizie.

Inoltre, si sta sempre più diffondendo l’abitudine di fare shopping online, soprattutto in seguito all’acquisizione di nuove consuetudini legate alla pandemia, che poi si sono consolidate nel periodo successivo di ritorno alla normalità.

Nonostante un aumento considerevole degli affari sui canali digitali, è ancora il mercato in presenza a farla da padrone. Ma i due settori, in realtà, sono collegati, dal momento che per capire a chi rivolgersi gli utenti si avvalgono del web, in particolar modo tramite cellulare e tablet.

La mobile experience è un fattore che sempre di più gli esperti si trovano a considerare, specialmente quelli che operano a livello locale.

Sotto questo punto di vista, la partnership con un consulente SEO Milano si rivela quanto mai interessante per le imprese, dal momento che permette di ottimizzare il posizionamento sia in un contesto vivace come quello della Lombardia, che su scala nazionale e internazionale.

Milano è infatti uno dei poli più importanti dell’economia e della comunicazione, nonché la sede centrale di diverse imprese di spicco: è qui che si trovano i professionisti del marketing più qualificati.

Oggi non basta essere presenti sui canali digitali, appare essenziale risultare visibili. Ciò è ancora più valido nell’ambito della cosiddetta mobile SEO, il tema che approfondiamo in nell’articolo che vi apprestate a leggere.

Mobile SEO: cos’è e perché è importante

Con mobile SEO si fa riferimento alla pratica relativa all’ottimizzazione sui motori di ricerca di un sito di qualsiasi tipologia (blog, e-commerce, ecc. ecc.) per la fruizione da smartphone e tablet.

Una domanda potrebbe sorgere spontanea: le dinamiche non sono analoghe a quelle su desktop? In realtà no, dal momento che esistono diversi fattori che influenzano il posizionamento su internet a seconda del tipo di apparecchio di volta in volta utilizzato dall’utente.

Si va dalla grandezza dello schermo, passando per il sistema operativo predefinito, fino al luogo in cui si trova la persona. Comprendere le differenze che intercorrono tra una soluzione e l’altra è fondamentale per rendere la propria attività più visibile: vale non solo per le realtà presenti online ma anche per quelle che hanno bisogno di essere trovate in presenza.

A cambiare è soprattutto il layout che presentano le SERP: il display del cellulare è ben più piccolo di quello di un pc.

Ciò comporta che nella grafica le parti che di prassi sono poste a livello orizzontale vengono rinviate in verticale e che nella prima pagina appaia un numero di risultati inferiore, soprattutto per quanto concerne le inserzioni a pagamento.

Perché la mobile SEO è così importante? La ragione è semplice e risiede nel fatto che il 58% delle ricerche effettuate su Google vengono eseguite da cellulare o tablet.

L’algoritmo del Gigante di Mountain View è sensibile a questo fattore e negli anni ha dimostrato di apprezzarlo sempre di più.

Per tutti questi motivi si tratta di un’indicizzazione che si rivela tanto complessa quanto cruciale. Affidarsi a degli esperti come visual designer e SEO specialist diventa perciò imprescindibile, per le aziende come per i liberi professionisti.

Sito mobile friendly: lo strumento principe

Un sito mobile friendly si caratterizza per il fatto di permettere una navigazione fluida e piacevole agli utenti in maniera specifica dai dispositivi come smartphone e tablet.

 

In questo modo si potrà andare da una parte all’altra velocemente vedendo la totalità delle informazioni, senza che vengano “tagliate” come invece accadrebbe se predisposte per la sola versione desktop.

Big G offre diversi consigli per ottimizzare la user experience, così da adottare le opportune attenzioni per l’indicizzazione.

Aspetti da tenere presenti soprattutto alla luce della cosiddetta mobile first indexing: la procedura relativa al posizionamento di questo tipo di contenuti, a cui Google dà la priorità nel ranking.

Non significa che i contenuti desktop vengano esclusi a priori, ma sicuramente che avranno una precedenza minore.

Dal punto di vista pratico le configurazioni pensate dal popolare motore di ricerca per un sito web ottimizzato al meglio sono tre. Scopriamole insieme.

Il modello di responsive design

Cosa si intende per responsive design? Si tratta di una misura che contempla la pubblicazione del codice HTML in maniera che corrisponda a quello dell’URL senza che ciò possa prescindere dal dispositivo utilizzato dagli utenti.

 

Il risultato è un layout flessibile e capace di adattarsi con facilità, così da mostrare i contenuti nel modo più opportuno. Il modello responsive è perciò la soluzione più pratica per rendere un sito ottimizzato.

L’opzione di pubblicazione dinamica

La seconda modalità consigliata è altrettanto semplice rispetto alla precedente e prevede l’uso del medesimo URL, indipendentemente dall’apparecchio adoperato.

Tale configurazione ha come base lo sniffing dell’user-agent e un’intestazione della risposta di tipo HTTP Vary. Per dirla in parole più semplici, appare una versione differente di HTML a più dispositivi.

La soluzione con URL diversi

L’ultima opzione che propone Google prevede che si pubblichi un HTML diverso per apparecchio, a fronte dell’impiego di URL differenti.

Come nel caso precedente, per le intestazioni ci si avvale di intestazioni HTTP user-agent e Vary, le quali permettono di indirizzare la persona verso la versione più appropriata.

Quale sistema scegliere?

Non c’è una regola precisa su quale sistema scegliere, l’importante è non sottovalutare la questione e fare appunto una preferenza, con l’intento di garantire una visualizzazione ottimale dai dispositivi.

Ogni sistema presenta pro e contro. Ad esempio, il responsive design denota l’impiego degli stessi metadati e contenuti della versione desktop, ma richiederà maggiore attenzione all’ottimizzazione.

È essenziale che tutti gli aspetti della mobile experience vengano curati nei dettagli, così da poter influire positivamente nel posizionamento su Google. Qualcosa che contempla necessariamente il lavoro di diversi professionisti del marketing e in particolare di un SEO Specialist.

 

 

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