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CELLOLE – Omicidio Caprio, la moglie: mio marito ha prestato soldi a tanti cellolesi

CELLOLE – Gli interrogatori avvenuti durante le indagini nate dal delitto di Pietro Caprio, mettono in luce la figura di un uomo introverso e misterioso, capace di non far trasparire nulla dei suoi pensieri e delle sue azioni. Pietro Caprio, secondo quanto riferito dalla moglie in sede di interrogatorio, avrebbe prestato denaro a diverse persone di Cellole. Soldi che poi non sarebbero tutti ritornati tanto che lo stesso Caprio – avrebbe spiegato la moglie ai carabinieri – si sarebbe rivolto ad un avvocato (di Napoli ma con studio in Cellole) per tentare di recuperare quel denaro. Non è ancora ben chiaro se i prestiti effettuato da Caprio erano con interessi, oppure fatti a mero titolo di amicizia.  Eppure le condizioni finanziarie di Pietro, sarebbe emerso dalle indagini, non erano tali da poter effettuare prestiti. A questo punto il dubbio è: di chi erano i soldi che Pietro prestava alle persone di Cellole?  Potrebbe essere questa una diversa chiave di lettura del delitto? Insomma, se l’unico indagato, Angelo Gentile (difeso dall’avvocato Gabriele Gallo), fosse veramente innocente?

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