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Prata Sannita – La strana morte di Valeria, Marcus sotto processo per stalking

Prata Sannita – Valeria Pandolfo morì a 40 anni – era il 17 maggio 2021 –   in una casa del piccolo comune arroccato sui pendii del Matese. Viveva nella casa del suo compagno Marcus. Sarebbe morta suicida. Una versione contro cui da tempo sta lottando la madre della vittima che ritiene Marcus responsabile, almeno, di istigazione al suicidio. La Procura di Santa Maria Capua Vetere, dopo una serie di indagini, ha deciso di archiviare il caso; decisione che è fortemente contestata da Mirella Abela, sostenendo che la narrazione fornita dall’uomo non corrisponda alla realtà. Presso il Tribunale di Siracusa, invece, Marcus è sotto processo per stalking a carico della madre di Valeria.
La morte della 40enne resta un mistero autentico, l’autopsia, le indagini non hanno portato a nulla di concreto tanto che nel novembre del 2022, la Procura di Santa Maria Capua a Vetere ha chiesto l’archiviazione del caso. Il fascicolo d’inchiesta era stato aperto contro ignoti per istigazione al suicidio. Dall’autopsia era emerso che la morte della 40enne era stata causata da un arresto cardiocircolatorio. Troppo poco secondo la legale della famiglia, Gabriella Mazzone, che si è opposta alla richiesta di archiviazione. Dal suo canto, mamma Mirella ha sottolineato in un video pubblicato sui social che Marcus, non indagato, unico testimone delle ultime ore di vita della donna, sarebbe stato l’unico a poter raccontare quanto successo alla 40enne. Per questo, l’inchiesta si sarebbe basata totalmente sulla sua verità. Valeria aveva iniziato a sentirsi male intorno alle 7 del mattino ed aveva esalato l’ultimo respiro nelle sue braccia.
Aveva, secondo l’anagrafe, 40 anni; era poco più che una bimba, secondo i medici. Valeria Pandolfo, di Siracusa, infatti, soffriva di un medio ritardo cognitivo. E’ morta improvvisamente e il suo compagno, Marcus di Prata Sannita, manda un video in cui si riprendono gli ultimi attimi di vita della donna. Valeria è morta il 17 maggio del 2021. La madre della vittima saprà della tragedia con un messaggio inviato dallo stesso Marcus: “Valeria è morta, non sto scherzando, se non mi credi ti mando il certificato di morte”.  Valeria è una 40enne siracusana innamorata della vita e completamente “inghiottita” del mondo virtuale. Affidava al web dirette, video dove canticchiava le sue canzoni preferite, immagini buffe che la ritraggono con le orecchie da coniglietta. Proprio sul web che Valeria, nell’estate del 2019, conosce Marcus, un 47enne residente a Prata Sannita, molto abile nell’utilizzo di strumenti informatici e con una piena padronanza del mondo virtuale. L’uomo si trasferisce a Siracusa poco prima del Natale 2019. Mirella, la madre di Valeria, che percepisce “stranezze” nell’uomo e ammonisce la figlia affinché faccia attenzione. Il 47enne non accetta l’ammonizione, non vuole nessun rimprovero e per lui la donna diventa una chiara nemica. Inizia a subire una serie di comportamenti vessatori venendo inserita all’interno di gruppo whatsapp dove viene minacciata e insultata per aver paventato di allontanare l’uomo sia da casa sia dalla figlia Valeria. Qualche giorno dopo i due lasciano la Sicilia per stabilirsi a Prata Sannita. Da quel momento la 40enne tronca completamente i rapporti con quello che era stato il suo mondo e la sua famiglia.

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