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ALIFE / ROCCAROMANA – Commerciante morto contro un albero, soccorritore e medico legale davanti al giudice

ALIFE / ROCCAROMANA – L’ultima udienza del processo è stata molto importante per la sentenza finale; infatti, sul banco dei testimoni sono saliti il primo soccorritore ed il medico legale che eseguì l’autopsia sul corpo della vittima.
Il soccorritore ha spiegato che quando arrivò nell’abitacolo per tentare di prestare soccorso al conducente, questi era già morto. Il medico legale, invece, rispondendo alle domande delle parti e del giudice, ha chiarito le ragioni che hanno cagionato il decesso. Si tornerà in aula il prossimo mese di aprile 2024 per ascoltare altre testimonianze.
Il processo nasce dalla morte di Antonio Attanasio, avvenuta il giorno 08 aprile 2017 lungo la strada provinciale che collega Riardo con Dragoni, passando per Baia e Latina. L’uomo, alla guida di un camion, perse il controllo del mezzo e finì contro una quercia, perdendo la vita sul colpo.   Secondo l’accusa Ferdinando Capozzo – originario di Gioia Sannitica ma da tempo residente ad Alife – in qualità di capo cantiere dell’ente provincia, avrebbe assunto comportamenti negligenti ed omissivi; in particolare non avrebbe imposto ai proprietari del terreno confinante con la strada di rimuovere un albero posto a meno di 6 metri dalla carreggiata. L’imputato, Capozzo, è difeso dagli avvocati Emanuele Sasso e Giuseppe Stellato; i familiari della vittima, Attanasio, hanno affidato la loro difesa all’avvocato Renato Jappelli.

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