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Italo Cialella

Raviscanina – Comune, il sindaco Castrillo crede di essere imperatore di un regno “autonomo”

Raviscanina – Un consigliere di minoranza si dimette, il sindaco del paese dopo circa un mese non provvede ad ufficializzare la surroga così come previsto per legge. Le regole per il sindaco Castrillo sembrano contare poco, quasi come se il suo fosse un “regno autonomo”.
Evidentemente è troppo impegnato nella gestione delle pesanti fratture interne al suo stesso gruppo di maggioranza che ha già iniziato ad essere sconquassato da lotte intestine. Insomma, l’impressione è che questa maggioranza, con questo sindaco, non durerà molto. E se dovesse durare non sarà capace di produrre alcun che per la comunità. Chiaramente sarà il tempo il giudice supremo a conferma o smentita di queste ipotesi.
La mancata surroga del consigliere dimissionario ha scatenato la protesta del gruppo di opposizione che ha interessato della vicenda anche il Prefetto di Caserta (esercizio sicuramente inutile, considerata la scarsa attenzione che le Prefetture pongono verso queste vicende).

La nota di Raviscanina Viva
Mancata surroga del consigliere comunale di minoranza, “Inspiegabile ritardo del Sindaco Castrillo”
I consiglieri del gruppo Raviscanina Viva, denunciano il comportamento antidemocratico e sprezzante della legge tenuto dal Sindaco del Comune di Raviscanina . «Stiamo attendendo da più di venti giorni  la surroga della consigliera di minoranza Anna Maria Nassa con Italo Ciallella -spiegano i consiglieri del gruppo Raviscanina VIVA – considerato che la delibera di surroga di un consigliere è un atto dovuto, non discrezionale, quindi, obbligatorio e la sua eventuale mancata adozione costituisce una violazione di legge con le conseguenze previste dal vigente ordinamento degli enti locali, non riusciamo a comprendere il motivo di tale ostruzionismo che limita l’azione della minoranza. L’articolo 38 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267/2000, – continuano i consiglieri del gruppo di opposizione – nel disciplinare le dimissioni dalla carica di consigliere comunale, al comma 8, dispone espressamente che: “Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo”. Il comma 4 del medesimo articolo prevede inoltre che: “I consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione, ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione”. Con una prima nota, allo scadere dei 10 giorni, abbiamo segnalato il ritardo e chiesto chiarimenti. È da più di una settimana, nonostante la sollecitazione inviata al Sindaco in qualità di presidente del consiglio comunale e per conoscenza al Prefetto di Caserta, che non riceviamo alcuna risposta, il che sta a dimostrare lo scarso rispetto delle istituzioni e delle leggi da parte di un Sindaco che pensa di poter agire al di sopra di ogni regola. Ad oggi il consiglio comunale è manchevole di un componente ma, essendo di opposizione, dobbiamo ritenere che il ritardo sia voluto per ostacolare l’avvicendamento in consiglio comunale. Questa arroganza è solo uno sfregio alla democrazia e al diritto di rappresentanza della minoranza, per questo in data 6 Febbraio 2024 abbiamo inviato al Prefetto di Caserta una richiesta d’intervento per intimare al Sindaco la convocazione del consiglio per la surroga» – concludono consiglieri gruppo consiliare Raviscanina VIVA.

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