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l'assassino Gianluca Sangiorgio (a sx), Roberto Fusciello (a dx)

CELLOLE – Omicidio Fusciello, l’indagato al giudice: eravamo amici, non volevo ucciderlo. Sono dispiaciuto

CELLOLE – Gianluca Sangiorgio avrebbe tentato di spiegare le proprie ragioni al giudici per le indagini preliminari, assistito dall’avvocato Gianluca Di Matteo, ha scelto di rispondere alle domande del giudice per chiarire la propria posizione. “Sono dispiaciuto, io non volevo uccidere Roberto, eravamo amici. L’ho colpito durante la lite ma non era mia intenzione ucciderlo”. E’ questo, in sintesi, il concetto espresso dall’indagato al giudice che al termine dell’udienza, svoltasi ieri, ha confermato l’arresto in carcere per il 40enne cellolese che ora è accusato di omicidio volontario. Probabilmente, il difensore di Sangiorgio deciderà di ricorrere al Tribunale del Riesame di Napoli per ottenere due cose: rimodulazione del capo d’accusa da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale e conseguentemente l’alleggerimento della misura cautelare.

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