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MONDRAGONE – Comune, Cennami Marquez e Martucci scrivono al Prefetto e al Sindaco: troppa arroganza e spregiudicatezza

Mondragone – Alcuni consiglieri di opposizione inviano una dura lettera al Prefetto di Caserta per evidenziare una serie di problematiche nella gestione della macchina amministrativa, questioni che impedirebbero – secondo l’accusa mossa dai tre consiglieri – di svolgere regolarmente, con serenità il proprio compito.

IL DOCUMENTO:
“I sottoscritti Achille Cennami, Pasquale Marquez ed Emilio Martucci, in qualità di Consiglieri comunali, con la presente testimoniano ancora una volta di non poter continuare a svolgere il proprio ruolo, così come chiamati a farlo da quella parte ampia di Mondragonesi che non sono disposti ad accettare atteggiamenti arroganti e comportamenti spregiudicati nella gestione della cosa pubblica della Città.
Il superamento di ogni limite etico nelle vicende politico-amministrative, ove le questioni di opportunità non riescono ad avere più luogo, unitamente alla troppe volte denunciata ed urlato travalicamento delle regole democratiche all’interno del Consiglio comunale, in cui si continua ad utilizzare uno strumento regolamentare che, oltre a ponderare nelle commissioni i voti al di fuori di ogni logica operante da sempre negli enti locali, non consente la benché minima condivisione a causa di una censura di fatto nella scelta della trattazione degli argomenti dell’assise , nonché non favorisce alcun tipo di confronto nel merito delle questioni contro qualsivoglia regola di buon senso che, in un passato non troppo trascorso, sempre incontrava il rispetto da tutte le parti in campo e mai aveva frenato il dissenso sino a tal punto.  Il ruolo istituzionale di più ampia garanzia e partecipazione democratica, il presidente del consiglio comunale, svilito ad esecutore di ordini politici e portavoce della maggioranza che unicamente riesce a garantire.
E allora anche un aumento dei trasferimenti erariali per il nostro Comune che’ in altri tempi, favorirebbe una serena e pacata riflessione sulle possibilità, i sogni e le speranze, oggi non può che esser nulla di particolare, se chi come voi (Amministrazione Comunale) continua a governare l’Ente aumentando i fondi per gli incarichi legali, non controllando affatto la qualità del lavoro delle cooperative sociali e, soprattutto, non vergognandosi di aver fatto diventare la nostra Città un punto di riferimento per le multe stradali prodotte da apparecchi affidati direttamente , senza gare pubbliche, e con percentuali di agio significative, mascherando così la vostra incapacità di governare in maniera seria dei processi amministrativi che, altrimenti, rifornirebbero comunque e meglio le casse del Comune.
Se poi la proposta di approvazione di modifiche al regolamento dehors serve esclusivamente ad assimilare impropriamente le attività sportive alla stregua delle attività di somministrazione, rimane chiaro ed evidente il grado di superficialità con cui si pensano e scrivono le regole in un Comune in cui le aliquote IMU, l’addizionale comunale IRPEF, etc. sono al massimo e si continua a spendere per “festa e farina” senza preoccuparsi minimante di ridurre la pressione sui contribuenti o di abbattere i costi dell’immondizia riproponendo lo stesso caro pieno economico finanziario dell’anno addietro.
Inoltre, oltremodo significativo risultano essere anche le modifiche al regolamento della commissione locale per il paesaggio esclusivamente per rendere in un certo senso legali le sedute sino ad oggi tenutesi in prorogatio, soltanto perché la vostra sciatteria amministrativa e la vostra tracotanza politica vi ha fatto rimandare l’appuntamento della nuova nomina per oltre un anno e mezzo, senza la benché minima giustificazione. Ma tanto quanto non è tutto se pensiamo che da circa un mese siamo tutti perfettamente a conoscenza della condanna del comandante della polizia locale nell’esercizio delle proprie funzioni che, stante la legge Severino, andrebbe sospeso immediatamente dall’incarico e, invece, voi che fate? Fate finta di non sapere soltanto perché presso il protocollo dell’Ente non sarebbe ancora giunta la notifica della relativa sentenza, eppure lo sa il Sindaco, lo sanno gli Assessori, i Consiglieri, i Capi Area e finanche tutti i poliziotti locali.
Perciò, oggi come ieri, ci appelliamo  al Prefetto che ci auguriamo segua le vicende del nostro Comune e di chi lo sta amministrando con interesse ed approfondimento al fine di riconsegnare un pizzico di fiducia a quella parte ampia di Mondragonesi che non vogliono accettare tutto quanto con palese disinvoltura l’amministrazione comunale sta realizzando in danno a tutti noi. Sulla nostra idea di Città torneremo a confrontarci quando il ritorno alla democrazia ed al rispetto delle regole ci consentirà di farlo.

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