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Conca della Campania – Municipio, politica, pugni e complotti: Simone al consiglio: riflettete tutti

Conca della Campania – “Oggi mi rivolgo a voi innanzi tutto come cittadino e poi in qualità di Consigliere per portare all’attenzione dell’Assise Comunale la delicata situazione relativa al processo penale a mio carico, noto ormai a tutti, che ha di recente assunto profili che destano una certa preoccupazione. Durante l’ultima udienza celebratasi dinanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere lo scorso 02.11.2023 , sono infatti emerse delle rivelazioni che hanno finalmente fatto luce su una serie di circostanze poste a fondamento dell’azione penale esercitata nei miei confronti; fatti che richiedono una risposta immediata e decisa da parte di questa assemblea. In particolare, vorrei che il Consiglio focalizzasse l’attenzione sulle dichiarazioni rese nel corso della citata udienza dai testimoni escussi Vittorio De Filippo Consigliere del Comune di Roccamonfina e dal nostro Vice Sindaco Franco Calce. Le dichiarazioni rese dai testi hanno messo in evidenza l’accanimento nei miei confronti da parte del Sindaco del Comune di Conca della Campania. E’ emerso infatti che l’allora Vigile, in occasione di un pranzo ove ero io stesso presente, riferiva che il Sindaco avrebbe addirittura espresso il desiderio di avere la mia “testa” sulla sua scrivania, lasciando altresì intendere che in realtà il pugno per il quale mi trovo oggi sotto processo non ci sarebbe mai stato. Ne deriva inevitabilmente un quadro allarmante e inquietante.
A fronte di queste rivelazioni, ritengo che sia doveroso che l’intero Consiglio Comunale si dissoci dall’atteggiamento inaccettabile del Sindaco. L’accanimento e le ostilità perpetrati nei miei confronti per un periodo di ben quattro anni non possono e non devono essere tollerati in una società democratica. È fondamentale che il Sindaco dia prova di responsabilità e trasparenza, dimettendosi dal suo incarico e facendo piena chiarezza sulle questioni sollevate davanti al Consiglio Comunale.  Inoltre, desidero informarvi che, insieme ai miei legali, stiamo valutando l’opportunità di inviare gli atti relativi a queste nuove rivelazioni alla Procura della Repubblica perché venga fatta luce su quanto accaduto. E’ dovere di ogni cittadino garantire che la legge sia rispettata e che i comportamenti scorretti e minacce non restino impuniti.  Chiedo a tutti voi, colleghi Consiglieri, di riflettere su questa situazione e di agire nell’esclusivo interesse della comunità che rappresentiamo. La nostra priorità deve essere sempre il benessere dei cittadini, e ciò richiede un ambiente politico sano, trasparente e rispettoso delle leggi e dei diritti di ciascun individuo”. (nota a cura del consigliere Antonio Simone)

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