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Disturbo Ossessivo Compulsivo in bambini e adolescenti

Continuiamo a parlare del DOC nei bambini e negli adolescenti. I sintomi del DOC si manifestano con maggiore frequenza e potenza a casa piuttosto che a scuola. Svolgere semplici attività quotidiane può diventare molto stressante sia per l’adolescente sia per la sua famiglia, fino a far sperimentare un senso d’impotenza e perdita di speranza.

I sintomi che i genitori osservano a casa sono:

  • Presenza di azioni ripetute, sempre nello stesso modo, per evitare delle conseguenze temute (ad esempio lavarsi le mani in continuazione per paura di essersi contaminati, mantenere un ordine eccessivo per evitare conseguenze fatali).
  • Eccessivo tempo impiegato nello svolgimento dei compiti.
  • Quaderni strappati a causa di continue cancellature.
  • Presenza di rigidi rituali che devono essere ripetuti prima di andare a dormire o appena svegli (ad esempio indossare il pigiama e toglierlo più volte).
  • Eccessivo tempo passato in bagno.
  • Enorme consumo di sapone o bagnoschiuma.
  • Lentezza sproporzionata nel prepararsi prima di andare a scuola.
  • Rifiuto di svolgere alcune attività (come ad esempio tagliare il cibo con il coltello).
  • Mostrare sofferenza e rabbia eccessive quando gli altri interrompono un rito. I bambini possono spesso fare dei capricci se ad esempio un genitore insiste sul non fargli lavare le mani o interrompe una loro azione.
  • I bambini con DOC affermano di sentirsi costretti a ripetere alcuni comportamenti e di non capirne il motivo, quindi presentano difficoltà a spiegare i comportamenti insoliti.
  • Tentativi di nascondere le compulsioni. Bambini e adolescenti spesso si vergognano dei loro rituali, per questo cercheranno di mantenerli segreti. Spesso si nascondono e passano molto tempo da soli nella loro cameretta.
  • Richieste eccessive di rassicurazione rivolte ai genitori (ad esempio chiedere conferma alla madre di averlo visto chiudere la porta di casa).

I sintomi solitamente osservati in ambito scolastico che causerebbero conseguenze sul loro rendimento scolastico sono:

  • Difficoltà di attenzione.
  • Lentezza nel portare a termine i compiti assegnati.
  • Rifiuto di svolgere le consegne.
  • Eccessive cancellature sui quaderni.
  • Quaderni strappati.
  • Continue richieste di rassicurazione alle insegnanti.
  • Ritardi nell’ingresso a scuola.
  • Frequenti richieste di andare in bagno.
  • Rifiuto di far toccare o prestare il proprio materiale ad altri bambini.
  • Scarso rendimento scolastico.
  • Isolamento sociale e ritiro dall’interazione con i pari.
  • Bassa autostima.

Pertanto sono essenziali flessibilità e sostegno da permettere allo studente con disturbo ossessivo-compulsivo di raggiungere una buona riuscita scolastica, inoltre la buona comunicazione tra genitori, insegnanti e professionisti è importante al fine di adottare una metodologia comune nell’affrontare i sintomi.

Il corpo insegnante dovrebbe osservare e sapere che:

  • Se è presente il perfezionismo, il bambino potrebbe avere difficoltà nel completare i compiti entro il limite di tempo assegnato. Permettetegli di utilizzare un computer per la scrittura dei testi. Il bambino non si sentirà obbligato a mettere in atto continue correzioni per raggiungere la perfezione.
  • Consentire al bambino di registrare i compiti a casa o le lezioni se ha difficoltà a toccare il materiale per la scrittura.
  • Se il bambino o l’adolescente presenta ossessioni legate ai numeri, fare attenzione a questi durante l’assegnazione dei compiti o durante le verifiche. Il bambino potrebbe non eseguire un esercizio non perché non ne è in grado, ma perché contiene determinati numeri.
  • Evitare di caricare di compiti. In quanto lo stress, insieme ad altre sollecitazioni, aggravano i sintomi.
  • Se vi è la tendenza ad eseguire alcuni rituali in classe, concordate con lo studente una modalità differente di metterli in atto (ad esempio, nel caso in cui senta l’impulso di dover toccare ogni banco prima di sedersi al suo posto, concordare di toccarne solo un determinato numero).
  • Nel caso in cui il bambino o l’adolescente dovesse rifiutare di seguire delle indicazioni o di cambiare esercizio, tenete presente che il suo comportamento potrebbe essere dettato dall’ansia, piuttosto che da un’oppositività intenzionale.
  • Siate consapevoli delle difficoltà che i bambini incontrano nei momenti di cambiamento. sinceratevi che lo studente sia a conoscenza delle attività che verranno svolte durante la giornata. Bisogna evitare cambiamenti improvvisi di cui lui non è stato informato.
  • Focalizzate l’attenzione sui punti di forza dell’allievo anziché sottolineare i punti di debolezza.
  • Evitare assolutamente di punire un bambino o un ragazzo per aver messo in atto un rituale.

 Mentre la famiglia per gestire tale disturbo dovrebbe:

  1. Comprendere la malattia.Comprendendo la sua natura e le sue conseguenze ciò aiuterà i genitori ad entrare in empatia con la sofferenza del bambino/adolescente e a comprenderne le difficoltà. Conoscere il DOC è il primo passo per poterlo superare.
  2. È fondamentale osservare i comportamentiper agire nella direzione del cambiamento. Prestare attenzione ai momenti della giornata in cui si manifestano le compulsioni, la loro frequenza, durata e modalità di comparsa.
  3. Evitare di rinforzare il comportamento problema e non colludere con il disturbo, cioè è importante astenetevi dal compiere azioni che mantengono il DOC (ad esempio dal mettere a disposizione grandi quantità di sapone, o offrirsi di fare qualcosa al posto del bambino, rispondere alle loro richieste di conferma).
  4. È di fondamentale importanza non fornire rassicurazioni, queste ultime in quanto inizialmenteriducono l’ansia del bambino/adolescente ma interferiscono con lo sviluppo di nuove strategie di coping e nel processo di guarigione. Può sembrare indispensabile fornire rassicurazioni, ma quando si arriva a questo potrebbe è di notevole utilità l’aiuto di un terapeuta esperto.
  5. Bisogna aiutare chi ne soffre ad identificare la malattia come un’entità separata. Cercate con il bambino un nome per identificare il DOC, questo lo aiuterà a non identificarsi con esso. Incoraggiatelo a considerare il suo disturbo come un entità separata che cerca di controllarlo e dice lui cosa fare e come.
  6. Bisogna procedere per piccoli obiettivi. Ciò permette di aumenterà la possibilità di sperimentare successi, accrescendo così la loro motivazione nel combattere il DOC.
  7. È importantissimo premiare soprattutto gli sforzi più piccoli messi in atto dal bambino o dall’adolescente per contrastare le compulsioni.

 Allo stato attuale i trattamenti più efficaci sono la terapia farmacologica e la terapia cognitivo-comportamentale. La tecnica d’elezione utilizzata nel trattamento cognitivo-comportamentale è l’Esposizione combinata con la Prevenzione della Risposta, come ho già esplicitato nell’articolo precedente. (fonte web)

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