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Capua – Mostra “WABI-SABI” al Museo Campano: “L’esito delle opere in ceramica Raku è affidato al fato” (IL VIDEO)

Capua – Lo scorso sabato, 20 maggio 2023, nella splendida cornice del Museo Provinciale Campano di Capua (CE), è stata inaugurata la mostra personale dal titolo “WABI-SABI” dell’artista Aurelio Talpa (GUARDA IL VIDEO).
Il Museo (noto anche come Museo Campano) è un museo storico e archeologico dell’antica Campania e di Terra di Lavoro. Istituito con decreto reale nel 1869 sotto l’impulso del canonico Gabriele Iannelli, archeologo ed intellettuale, fu aperto al pubblico nel 1874. La sezione archeologica ospita al suo interno la più importante collezione mondiale di Matres Matutae. Nella mitologia romana, la Mater Matuta era la dea del mattino e quindi protettrice della nascita degli uomini e delle cose. La mostra è curata dall’art promoter Gianpaolo Coronas. Il titolo “Wabi Sabi” è stato scelto per meglio interpretare la mostra di Aurelio Talpa, poiché “Wabi Sabi” è una filosofia giapponese basata sull’accettazione di transitorietà e dell’imperfezione delle cose da cui scaturisce la ricerca della perfezione. (GUARDA IL VIDEO)
Con “Wabi” si intende la semplicità della vita, il piacere del silenzio, mentre con “Sabi” si definisce la bellezza che accompagna il passaggio del tempo e/o la serenità che accompagna l’avanzare dell’età, quando la vita degli oggetti sono evidenziati dalla patina e dall’usura o da eventuali visibili riparazioni, ed è proprio su questa poetica che si plasma e vive l’arte di Aurelio Talpa.  Di fatti, l’esito del lavoro artistico di Talpa, le teste ispirate alle divinità della mitologia greca e romana, è lasciato al fato: sì, perché lo stesso Talpa afferma che: ”Se l’artista utilizza la ceramica Raku l’artista può sapere dove mira ma non di preciso ciò che di fatti che succederà. A volte gli stessi pezzi che stanno nello stesso forno possono variare a seconda dell’ossigenazione (a contatto con l’ossigeno) o a seconda della riduzione dell’ossigeno (riduzione del contatto con esso), o addirittura il raffreddamento immediato con l’acqua ove il pezzo subisce uno shock termico, ed è in quel momento che avviene l’alchimia dei colori che variano, che variano dall’argento all’oro, al violaceo, al blu, o al verde”. (GUARDA IL VIDEO) La mostra sarà visitabile fino al 9 giugno 2023 negli orari di apertura del Museo.

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