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Caserta / Grazzanise – Appalti truccati Aeronautica Militare: decine di arresti. Manette anche a Caserta

CASERTA / Grazzanise – Decine di indagati e arrestati con le ipotesi di corruzione, turbativa d’asta, frode in pubbliche forniture e falso in atto pubblico in 49 appalti dell’Aeronautica militare per un valore di 3 milioni di euro tra il maggio 2017 e gennaio 2021. Le presunte condotte illecite sarebbero state commesse a Ciampino, Pratica di Mare, Vigna di Valle, Furbara, in provincia di Roma; Montecastrilli (TR), Borgo Piave (LT), Grazzanise (CE) e Somma Vesuviana (NA), nel periodo intercorso tra il mese di maggio 2017 e il mese di gennaio 2021. II volume d’affari degli appalti ammonta complessivamente a circa 3 milioni di euro. L’Aeronautica Militare, dopo le prime evidenze investigative e l’esecuzione dei primi atti, ha avviato una propria inchiesta amministrativa interna. Che ha confermato le irregolarità.
Dalle prime luci dell’alba i militari del Comando Compagnia Carabinieri – Polizia Militare Aeronautica militare di Roma Ciampino stanno dando esecuzione nelle province di Roma, Napoli, Caserta, Latina, Viterbo, Grosseto, Chieti e Ravenna a ordinanze di misura cautelare nei confronti di 24 persone (12 militari e 12 civili) di cui 10 sottoposti a obbligo di dimora, emesse dal Gip di Velletri, e la notifica di 15 avvisi di chiusura indagini della Procura laziale. Con tale provvedimento sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico dei soggetti in intestazione, indagati a vario titolo per le ipotesi delittuose di “turbata libertà degli incanti”, “frode nelle pubbliche forniture”, “corruzione per l’esercizio della funzione” e “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”, condotte commesse in Roma, Ciampino, Pratica di Mare, Vigna di Valle, Furbara, Montecastrilli, Borgo Piave, Grazzanise e Somma Vesuviana, nel periodo intercorso tra il mese di maggio 2017 ed il mese di gennaio 2021. L’inchiesta è partita da una società attiva in campo edile ed immobiliare, posseduta con quote dell’85% e del 15% da due militari in servizio all’epoca presso il 2° Reparto Genio dell’Aeronautica di Ciampino e che contemporaneamente avevano incarichi di responsabilità in alcuni appalti della Forza armata anche in qualità di direttore lavori o responsabile del cantiere. In particolare nel mirino degli inquirenti 49 contratti per lavori nelle basi militari in Lazio e Campania. Durante gli accertamenti investigativi è emerso il ruolo di altri militari, alcuni titolari di ditte private interessate dal giro d’affari, altri ritenuti responsabili di condotte omissive rispetto agli obblighi di vigilanza. Il sistema si sarebbe basato sull’assegnazione diretta degli appalti e dopo le prime evidenze in mano ai magistrati ha portato anche a un’indagine amministrativa interna alla stessa Aeronautica militare.

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