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Sant’Agata dei Goti / San Felice a Cancello / Frasso Telesino / Benevento – Realizzarono un omicidio, invocati due ergastoli. La vittima abusò di una 15enne

Sant’Agata dei Goti / San Felice a Cancello / Frasso Telesino / Benevento – Il procuratore generale ha chiesto la conferma dell’ergastolo per Giuseppe Massaro, 58enne di Sant’Agata dei Goti, e Generoso Nasta, 33enne di San Felice a Cancello, accusati dell’omicidio di Giuseppe Matarazzo, il pastore beneventano ucciso a colpi di pistola la sera del 19 luglio 2018 a Frasso Telesino. Al termine della sua requisitoria – pronunciata dinanzi alla Terza Sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli presieduta dal giudice Melito con a latere Grasso – il pg ha invocato la stessa pena inflitta in primo grado: il massimo della pena. Una richiesta a cui si sono associati i difensori delle parti civili, gli avvocati Antonio Leone e Tullio Tartaglia. Si torna in aula la prossima settimana per l’inizio delle arringhe difensive. Prenderanno la parola prima gli avvocati Orlando Sgambati (per Nasta) e Mario Palmieri (per Massaro), poi toccherà ad Angelo Raucci (per Nasta) ed Angelo Leone (per Massaro). Per metà mese è in programma la decisione dei giudici.

LA VICENDA:

Secondo la ricostruzione, Massaro avrebbe fornito l’arma, una 357 Magnum, e l’auto utilizzata per commettere l’agguato, una Croma, guidata poi da Nasta. I due avrebbero ricevuto in cambio della loro opera soldi (circa 13mila euro). A fare da sfondo al delitto una vicenda torbida: Matarazzo era stato scarcerato da circa un mese dopo aver scontato 11 anni di carcere perché riconosciuto responsabile di abusi sessuali ai danni della 15enne che il 6 gennaio del 2008 si era tolta la vita impiccandosi ad un albero. Per la Procura l’omicidio sarebbe stato commissionato per vendetta.

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