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Pastorano – Delitto della cena di Pasqua. Lui si difende: non sono stato io. Il giudice lo lascia in carcere

Pastorano – Si sarebbe difeso, avrebbe spiegato di non aver ucciso lui l’uomo con cui stava cenando. L’indagato, accusato del delitto avvenuto la notte di Pasqua avrebbe cercato di allontanare da sé stesso ogni responsabilità. Il giudice non avrebbe creduto a questa tesi lasciandolo in carcere. E’ stata questa la decisione assunta dal GIP al termine dell’udienza che si è svolta oggi. Un delitto efferato, consumato nella notte di Pasqua, dopo che i due avevano cenato insieme, facendo abuso di alcol. Durante la lite l’indagato avrebbe sferrato circa 30 coltellate all’amico per poi finirlo con una botta in testa.
Con il passare delle ore c’è sempre più mistero intorno alla vicenda del delitto maturato nella notte di Pasqua. L’indagato, fermato dai carabinieri subito dopo i fatti, avrebbe sempre negato ogni addebito respingendo ogni accusa: non sono stato io ad uccidere Zaporozhets Pavlo. Lo avrebbe trovato già morto. Chiaramente le indagini continuano a 360 gradi.

La vicenda:
Ancora insanguinato è uscito in strada mentre cercava di allontanarsi dal luogo del delitto poi si è fermato, confuso e sotto choc. Secondo alcuni testimoni in preda ad una forte alterazione alcolica.  Alcuni passanti lo hanno visto ed hanno chiamato i Carabinieri. Sul posto è giunta una pattuglia dei militari dell’arma del nucleo radiomobile che hanno bloccato l’uomo “sistemandolo” in una cella di sicurezza. Il corpo della vittima è stato trasferito presso l’istituto di medicina legale di Caserta per gli esami del caso.  Protagonisti due cittadini Ucraini che avevano sistemato il loro Camper in località Canale a Pastorano in prossimità del canile comunale. Dopo una serata passata a mangiare e bere, probabilmente dopo un pieno di alcol, è scoppiata una lite. Uno dei due avrebbe colpito l’altro con diverse coltellate, poi lo avrebbe finito a padellate in testa. Il delitto si sarebbe consumato verso le ore 23 quando l’omicida avrebbe sferrato diverse coltellate all’amico concentrate al petto e all’addome e presumibilmente per finirlo lo ha colpito con una padella al cranio.

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