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TEANO – Fratelli d’Italia al sindaco: sulla trasparenza servono fatti, non chiacchiere

TEANO – “TRASPARENZA DOVE SEI? Eppure le LINEE PROGRAMMATICHE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE RECITANO COSI’: << l’onestà, LA TRASPARENZA, e il confronto continuo e diretto con i cittadini saranno i pilastri fondamentali della nuova amministrazione. L’azione amministrativa deve assicurare una corretta e sana gestione delle finanze comunali>>. Fratelli d’Italia ritiene che la pubblicità degli atti della P.A. rappresenta uno strumento unico ed imprescindibile per consentire a tutte le persone che formano la nostra Città di partecipare attivamente alla vita politica- amministrativa. Ad oggi, però, nonostante gli impegni presi da parte dell’Amministrazione, non ci è dato sapere pressoché nulla: come vengono spesi i nostri soldi; come e in che modo avviene una scelta; perché si sceglie un operatore economico invece di un altro; COSA FA, IN SOSTANZA, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. A tal proposito, Fratelli d’Italia, sezione M.llo Giuseppe Napoletano, con la richiesta protocollata in data 4 Novembre 2019, intende chiedere al Primo Cittadino, alla Giunta e a tutta l’Amministrazione Comunale il rispetto delle norme sulla trasparenza amministrativa. L’inosservanza di tali norme, così come già evidenziato, costituisce un pregiudizio gravissimo per tutti i cittadini ai quali viene impedito di esercitare liberamente il sacrosanto diritto di controllo sull’operato della P.A.. Se ciò non bastasse il sito del Comune di Teano è praticamente un labirinto vuoto; di qui, dopo mesi di attenta osservazione, la necessità di chiedere all’Amministrazione Comunale di onorare gli impegni assunti. A titolo esplicativo, qui la richiesta di accesso agli atti, non ci è stato possibile trovare: il contratto del servizio RSU; il Capitolato speciale di Appalto RSU; il numero e il tipo di mezzi impegnati dall’operatore economico per il nostro Comune; l’elenco degli operatori in servizio e di eventuali sostituti; i criteri di selezione degli operatori sostituti in ossequio a quanto espressamente previsto dalla normativa regionale e nazionale o in virtù di eventuali accordi sindacali; i dati e le percentuali di raccolta differenziata raggiunta.  Esistono ragioni ostative – ai cittadini oggi oscure –  che non consentono la divulgazione di tutte queste informazioni?  Il comune non dovrebbe essere “ la Casa di vetro”?  La Trasparenza non è un vezzo… è un imperativo categorico! (nota sezione Fratelli d’Italia)

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