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PIANA DI MONTEVERNA – Uccise la zia, è sano di mente

PIANA DI MONTEVERNA. Omicidio Santabarbara, per lo psichiatra nominato dal  giudice, il killer Pasqualino De Siato è capace di intendere e volere.
Il medico inoltre gli riconosce anche la capacità di stare in giudizio, dunque può essere processato. Questa la perizia depositata ieri nel corso dell’udienza preliminare dinanzi al gup Caramico D’Auria del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a carico del nipote di Angelina Santabarbara, la 70enne martoriata con oltre una trentina di coltellate che le sono state inferte dal nipote.
A carico di De Siato, difeso dall’avvocato Bernardino Lombardi pende la richiesta di rito abbreviato condizionato all’esito della perizia psichiatrica.
Il consulente del gup, il professore Ferracuti, è stato sentito proprio ieri mattina. Dagli accertamenti fatti, dai colloqui avuti con l’imputato, ristretto ai domiciliari presso una casa di cura, il giovane è perfettamente consapevole dei fatti accaduti e di ciò che egli ha commesso. L’epilessia di cui soffre non condizionerebbe affatto le sue capacità cognitive e la malattia è perfettamente trattabile con i farmaci, cosa che già avviene.
L’udienza dunque è tata rinviata al prossimo 25 febbraio per sentire i consulenti di parte. In udienza erano presenti i familiari della signora sgozzata, assistiti in parte dagli avvocati Romolo Vignola e Paolo Pascarelli dell’Aquila. De Siato venne fermato il giorno stesso in cui fu uccisa la zia. Aveva i pantaloni e le scarpe sporche di sangue.
Le tracce ematiche furono trasportate con la suola delle sue scarpe per tutta la casa, in particolare nella camera da letto, mentre frugava tra i cassetti in cerca dei soldi che la parente aveva ritirato dalla pota qualche giorno prima.  Solo dopo i risultati avuti dalla Procura dal pm Carlo Fucci che ha istruito le indagini, De Siato venne arrestato lo scorso 6 febbraio dai carabinieri della stazione di Caiazzo, per omicidio volontario aggravato dai futili motivi  e rapina.
L’omicidio fu consumato il 5 gennaio 2012 in Piana di Monte Verna, nell’abitazione di Angela Santabarbara, colpita da ben 32 coltellate.
La vittima fu ritrovata in un lago di sangue all’interno della  sua abitazione, con la gola squarciata. Dopo i primi accertamenti venne sentito quale persona informata sui fatti proprio il De Siato, il quale aveva rinvenuto il corpo senza vita della vittima, cugina della madre del De Siato.
Successivamente De Siato venne indagato per l’omicidio in conseguenza del fatto che sui suoi indumenti vi erano macchie di sangue e aveva ferite da taglio su un dito della mano destra. Segni che hanno lasciato supporre ad una colluttazione violenta avuta con la zia che tentava di difendersi; inoltre, sotto le unghie della vittima venne ritrovato del materiale genetico riferibile, in base al DNA, al De Siato.

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