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ALIFE – Consiglio comunale, Cirioli contesta irregolarità: ecco le nostre ragioni

ALIFE – Consiglio comunale, Cirioli contesta irregolarità: ecco le nostre ragioni. “Quanto accaduto ieri sera in Consiglio comunale – dice il gruppo Uniti per Alife – ha davvero dell’incredibile e, purtroppo, fa capire che iniziamo davvero male!
Si doveva discutere su 3 punti all’Ordine del Giorno (OdG), così presentati:
– Aliquota addizionale IRPEF anno 2017;
– Aliquota addizionale IRPEF anno 2018;
– Terza variazione al bilancio stabilmente riequilibrato 2017-2019 approvato con deliberazione commissariale assunta con atto n. 15 del 07/12/2017 per annualità 2018.
Senza considerare il fatto che mancava il primo punto all’OdG “classico”, ovvero l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti (ed è la seconda volta che accade!), va spiegato che il Consiglio è stato convocato il giorno prima per quello dopo. Per farla breve: ci hanno convocato martedì pomeriggio alle 16 per la sera successiva alle 20. Senza voler ancora contestare nel merito la necessità di ricorrere all’urgenza, va detto che la norma prevede che nelle 24 ore prima devono essere consultabili anche i documenti. Né Gianfranco in qualità di capogruppo, né Salvatore (ma la cosa è stata confermata anche dai colleghi consiglieri Enzo Guadagno e Gabriella Macchiarelli) hanno ricevuto il materiale in tempo utile: è stato recuperato a tappe e lo inviavano a pezzettini sparsi con mail differenti e comunque, sia Gianfranco Di Caprio che Enzo Guadagno (capigruppo), non hanno nemmeno ricevuto tutto. Ovviamente tutto documentato!
Arrivati in Consiglio comunale abbiamo fatto notare queste irregolarità e abbiamo chiesto il rinvio ad una seduta successiva. Successivamente siamo entrati nel merito, cercando di spiegare che non sussistevano nemmeno i requisiti dell’urgenza.
Per i primi due punti all’ordine del giorno abbiamo prima contestato le modalità di presentazione. Salvatore Cirioli ha fatto notare che quando si presenta al Consiglio comunale un argomento, si dovrebbe dire di cosa si tratta (in questo caso variazione oppure abrogazione oppure conferma dell’aliquota IRPEF); invece è come se avessimo ricevuto un menù dove al posto di dirti cosa puoi mangiare come primo piatto trovi la dicitura “pasta”. Poi, avendo chiarito che le delibere che fissano questa aliquota al valore dello 0,8% esistono già e che eventualmente se sul sito del Ministero delle Finanze non risultano aggiornate al più si può trattare di un errore o di trasmissione e di ricezione delle delibere stesse, si è provato a far capire che il Consiglio comunale non può esprimersi con nuove delibere. Al limite gli Uffici le devono ritrasmettere, assicurandosi che arrivino in porto. Tra l’altro, siccome il Comune è in dissesto finanziario, non abbiamo nulla da decidere: l’aliquota sta al massimo e va applicata per 5 anni.
Per il terzo punto all’ordine del giorno ovvero la variazione di bilancio è stata sostenuta dalla maggioranza la necessità di doverla approvare, secondo un articolo del Testo Unico Enti Locali, entro 3 mesi dal nostro insediamento (avvenuto il 28 giugno e quindi entro il 28 settembre). Qui forse si è capito perché tanta urgenza: abbiamo provato a spiegare che quella norma (per i cultori della materia si tratta dell’art. 261, comma 4bis, del D. Lgs. 267/2018) non riguarda una variazione di bilancio ma solo l’ipotesi di sostituire del tutto la precedente ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. E che non si tratta di una nuova ipotesi trova conferma nel fatto che la proposta di delibera si chiama “terza” variazione di bilancio, ovvero si accoda alle precedenti due fatte dalla Commissaria.
Sembrava che tutto si avviasse verso un rinvio della seduta quando prende la parola il consigliere Simonelli, delegato al Bilancio.
La sostanza: non possiamo perdere questi soldi. La risposta: nessuno vuole perderli ma non per questo dobbiamo violare le regole. Gianfranco Di Caprio propone di aggiornare la seduta anche a sabato (sanando così gli errori di convocazione) e il consigliere Guadagno contesta di esserci ridotti all’ultimo giorno. E qui nasce la citazione (un po’ evocativa della mitica Rossella O’Hara di Via col Vento) dell’avv. Simonelli: “Tutti i giorni è l’ultimo giorno”.
Come è finita? Si è votato per il rinvio e la maggioranza della Rinascita lo ha bocciato.
Poi si è votato sui tre punti in discussione: approvati dalla Rinascita, l’opposizione, compatta, si è espressa con voto contrario.
Questa è la triste storia di ieri sera, vista dai banchi dell’opposizione dove 4 consiglieri che rappresentano in Consiglio comunale circa 2.350 cittadini alifani sono stati respinti dalla maggioranza che, su indicazioni che giungevano dal fondo della sala, decideva di alzare la mano e votare.
La Delibera di Giunta Comunale n. 17 del 25/09/2018 – Terza variazione al bilancio stabilmente riequilibrato 2017/2019. Proposta al consiglio, è stata approvata alle 18:00 di martedì, con il parere del revisore dei conti. Peccato che questo parere è arrivato mercoledì 26/09/2018 ed è datato in pari data. Questa storia, però, ve la raccontiamo domani”.

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