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MARZANO APPIO / VAIRANO PATENORA – Spaccio di droga, le donne di Galdiero fanno scena muta

MARZANO APPIO / VAIRANO PATENORA – Spaccio di droga nel vairanese, interrogatorio di garanzia per Francesca Daniela e Yuliya Shalatova. Hanno preferito fare scena muta davanti al giudice per le indagini preliminari. Si sono avvalse della facoltà di non rispondere. Ora, probabilmente, il difensore delle due indagate – l’avvocato Ernesto De Angelis – ricorrerà al tribunale del riesame di Napoli per tentare di ottenere la liberazione delle proprie assistite, attualmente agli arresti domiciliari.
Tutto nasce da una inchiesta svolta dai carabinieri della stazione di Vairano Scalo, guidati dal maresciallo Palazzo, iniziata nel mese di marzo e conclusa nel mese di novembre 2016, condotta con l’ausilio di intercettazioni- telefoniche e ambientali- localizzazione di apparati mobili mediante dispositivi GPS, servizi di osservazione e di controllo. In carcere sono finiti: Aniello Galdiero (nato a Villaricca il 12.6.1981) e Giuseppe Sirignano (nato a Maddaloni il 5.10.1977)
Agli arresti domiciliari vanno Francesca Daniele (nata a Piedimonte Matese il 25.12.1993), Yuliya Shatalova (nata in Kazakistan il 20.2.1975), Domenico Trezza (nato a Maddaloni il 19.12.1983)
Sottoposto all’obbligo di presentazione P.G.  è Biagio Dello Stretto (nato a Teano il 20.1.1990). Effettuavano numerosi riscontri di polizia giudiziaria, procedendo al sequestro di elevati quantitativi di sostanza stupefacente del tipo eroina, cocaina, cobret, hashish e marijuana, riscontrando almeno duecento cessioni di stupefacente. In una occasione procedevano all’arresto in flagranza di un soggetto mentre era intento alla coltivazione di una piantagione di marijuana costituita da 20 piante di alto fusto. La complessa e articolata indagine, denominata DRUG CAKE (uno dei principali indagati risultava essere gestore di una pasticceria, di fatto non operante, ma destinata a luogo di incontro per le cessioni dello stupefacente), consentiva di disarticolare due importanti piazze di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina, cobret, hashish e marijuana, attive nelle zone di Vairano Patenora e di Acerra. La prima piazza di spaccio operava in località Corte di Vairano Patenora ed era condotta da soggetti locali. La gestione risultava connotata da caratteri di stabilità e di professionalità, tale da far ritenere che i predetti traevano da ciò la loro unica fonte di sostentamento. Vi erano numerosi clienti abituali e occasionali che si recavano ad acquistare indistintamente cocaina o hashish previo corrispettivo di denaro, ovvero su richiesta telefonica ricevevano la cessione anche a domicilio. La seconda piazza di spaccio è stata individuata in Acerra, dove giovani provenienti dall’area del maddalonese e dal fondo valle telesino si recavano per acquistare eroina, cocaina, cobret ed hashish. II collegamento tra le due piazze era assicurato proprio da uno dei principali indagati che per approvvigionarsi di sostanza stupefacente da vendere al dettaglio nella zona di Vairano si recava frequentemente dal rifornitore di Acerra.

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