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Gioia Sannitica / Alvignano / Piedimonte Matese – Processo Assopigliatutto, nulla di fatto all’udienza preliminare

Gioia Sannitica / Alvignano / Piedimonte Matese – Processo Assopigliatutto, è stata rinviata l’udienza preliminare del processo che vede coinvolti 21 indagati. Si regge sostanzialmente sul capo «M» della lunghissima sfilza di accuse il futuro dell’inchiesta, perché è su questa contestazione che il quadro accusatorio ha passato sia il vaglio della Cassazione che quello del Tribunale del Riesame. Regge, dunque, sul capo relativo alla turbata libertà del contraente aggravata e continuata in relazione agli appalti per la nettezza urbana affidati alla Termotetti dai comuni di Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove. Al centro delle contestazioni, i presunti favori concessi alla Termotetti dagli amministratori comunali dell’Alto Casertano. Per il gip Ivana Salvatore, che firmò a settembre del 2016, 7 arresti in carcere e 13 ai domiciliari, i bandi di gara venivano confezionati su misura per scoraggiare eventuali concorrenti della Termotetti, colosso del settore ambiente. L’iter giudiziario ha subito una brusca battuta d’arresto in fase di Riesame, con una serie di annullamenti motivati con la necessità di «approfondire i riscontri» alle dichiarazioni delle due controverse figure che, con le loro rivelazioni, stanno determinando, dal 2015, una serie di inchieste sulla pubblica amministrazione in tutta la provincia di Caserta: Antonio Scialdone e Alberto Di Nardi. Gli indagati che rischiano il processo sono:
Luigi Imperadore, 51 anni di Gioia Sannitica, patron della Termotetti; Francesco Raucci, 45 anni di Caserta;
Antonella Tedesco, 39 anni di Gioia Sannitica, titolare della Termotetti;
Vincenzo Cappello; 52 anni, ex sindaco di Piedimonte Malese;
Pietro Terreri, 51 anni di Prata Sannita, ex dirigente del Comune di Piedimonte Matese;
Ernesto Palermiti, 59 anni di Caserta;
Raffaele Macchione, 66 anni di Parete;
Antonio Menditto, 48 anni di Pietramelara;
Luciano Sorbo, 40 anni di Casapulla;
Francesco lavazzi, 50 anni di Caserta, titolare della Impresud;
Giuseppe Simonetti, 60 anni di Piedimonte Matese;
Angelo Di Costanzo, 55 anni, ex presidente della Provincia di Caserta ed ex sindaco di Alvignano;
Simone Luigi Giannetti, 55 anni, ex assessore del Comune di Alvignano; Vincenzo Mario Franco, 63 anni, di Baia e Latina;
Domenico Marra, 58 anni di Castel Campagnano;
Claudio Del Muto, 65 anni di Piedimonte Matese;
Gennaro D’Onofrio, 63 anni di Pomigliano d’Arco;
Giuseppe Imperatore, 54 anni di Caserta;
Antonio Manca, 63 anni di Caserta;
Fabio Menditto, 50 anni di Casagiove;
Gaetano Rauso, 63 anni, dirigente del Comune di Casagiove ed ex consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere.
La Procura contesta agli indagati di aver costruito su misura i bandi per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti nei comuni di Piedimonte Matese, Alvignano e Casagiove per favorire proprio la Termotetti del ‘dominus’ Luigi Imperadore. Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Paolo Falco, Gennaro lannotti, Angelo Raucci, Carlo Madonna, Romolo Vignola, Giuseppe Stellato. Amedeo Barletta. Marco Monaco. Gaetano D’Orso, Camillo Irace.

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