Pignataro Maggiore – Comunali, Vivere Pignataro torna in piazza: Cuccaro alza i toni contro gli avversari.

Pignataro Maggiore –  Secondo appuntamento elettorale in piazza Umberto I per la lista civica “Vivere Pignataro”, guidata dal candidato sindaco Cesare Cuccaro. Dal balconcino del Bar Sport, davanti a una piazza nuovamente partecipata, si sono alternati gli interventi dei candidati al consiglio comunale e dello stesso Cuccaro, in una serata dai toni a tratti accesi soprattutto nella parte dedicata al confronto con la lista avversaria “Noi Siamo Pignataro”.
Ad aprire gli interventi politici è stato Giovanni Simeone, che ha scelto di spostare il dibattito dal “cosa fare” al “come farlo”. Simeone ha parlato di programmazione amministrativa, controllo della spesa pubblica e metodo, sostenendo che un’amministrazione debba “ascoltare, verificare, scegliere le priorità e rendere conto ai cittadini”. Nel suo intervento ha insistito anche sul tema dell’efficienza energetica degli edifici comunali come strumento per liberare risorse da reinvestire in servizi e manutenzioni. Non sono mancati passaggi più identitari e simbolici, con il richiamo alla pineta di San Pasquale e all’idea di una comunità costruita “pietra su pietra”.
Spazio poi agli altri candidati della lista. Francesca Magliocca, operatrice della mensa scolastica, ha parlato di refezione e sostegno alle famiglie, annunciando l’intenzione di puntare su prodotti locali e riduzione degli sprechi alimentari. Pasquale Pezzella ha invece concentrato il suo intervento su sicurezza urbana, videosorveglianza e presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Arianna Marra ha posto l’attenzione sul ruolo delle associazioni e sulla necessità di una maggiore partecipazione civica, mentre Arturo D’Innocenzo ha parlato di famiglie, giovani e anziani, accusando indirettamente gli avversari di rappresentare “un cambiamento solo di facciata”. Pasquale Borrelli ha infine insistito sulla digitalizzazione dei servizi comunali e sulla necessità di trattenere i giovani a Pignataro creando opportunità e spazi di aggregazione.
A fare da filo conduttore all’intera serata sono stati però gli attacchi politici rivolti alla coalizione avversaria. Più volte dal balcone è stata definita una “accozzaglia” o un “carrozzone politico” nato, secondo gli esponenti di Vivere Pignataro, unicamente per conservare il potere amministrativo cittadino. Nel mirino soprattutto le alleanze costruite attorno alla candidatura di Vincenzo Romagnuolo e la presenza, nello stesso schieramento, di figure che in passato si erano duramente contrapposte.
Nel suo intervento finale Cesare Cuccaro ha alzato ulteriormente i toni, parlando di “malpolitica” e accusando gli avversari di essersi uniti “contro la loro stessa natura” pur di vincere le elezioni. Cuccaro è tornato anche sulle polemiche relative a Cauciano, sostenendo che il tema non possa essere archiviato, e ha respinto le accuse circolate negli ultimi giorni sulla vicenda delle PEC e delle presunte firme false, affermando di aver verificato personalmente gli atti in Comune.
Il candidato sindaco ha inoltre rivendicato alcune proposte avanzate durante l’esperienza amministrativa condivisa con l’ex sindaco Peppe Palumbo, tra cui il tentativo di riportare il Giudice di Pace a Pignataro e modifiche ai criteri Tari per le famiglie con figli fuori sede. Nel finale, l’appello al voto del 24 e 25 maggio e la promessa di dedicare il prossimo incontro pubblico soprattutto all’illustrazione dettagliata del programma amministrativo.

Guarda anche

Scontro fra auto e scooter, muore giovane postina

E’ morta in ospedale, qualche ora dopo il ricovero, Paola Russo, 35 anni, residente a …