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Sant’Angelo D’Alife – PALAZZO RIVELLINI, MAGGIORANZA SPACCATA: FOLCO AGO DELLA BILANCIA

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Sant’Angelo d’Alife –  Intrigo Palazzo Rivellini, maggioranza verso l’acquisto dell’immobile: cittadini sul piede di guerra. La vicenda, dopo tanti anni, si avvia verso una svolta. La maggioranza Folco attesa dalla decisione politica – probabilmente – più complicata dell’intero mandato amministrativo che potrebbe avere conseguenze politiche di non poco conto. Ieri nel primo pomeriggio, dopo numerosi rinvii, dovuti a evidenti disaccordi interni, l’atteso vertice di maggioranza per delineare, tra l’altro, l’acquisizione del palazzo. O bloccare la trattativa come qualche assessore vorrebbe. E chi tra i tre componenti dell’esecutivo sta spingendo più di tutti per l’acquisto dell’immobile? E i consiglieri comunali concordano in toto con tale scelta?
Sul punto, intervengono Giovanni Mastroianni – già consigliere comunale – e Salvatore Giardullo:
“Abbiamo il dovere morale – dicono – di informare la cittadinanza e raccontare come è nata, si è sviluppata e potrebbe concludersi questa vicenda.  In primo luogo – precisano – conosciamo abbastanza l’intera operazione per aver tentato per conto di amici l’acquisto dell’immobile. A sopralluogo avvenuto gli acquirenti decisero di rinunciare all’acquisto a causa dello stato di decadenza dell’immobile che avrebbe comportato costi elevatissimi per la pur anche minima ristrutturazione oltre a relativi oneri annuali di natura fiscale nonché di manutenzione”.

La cronaca dei fatti:
“Il nostro comune – affermano Mastroianni e Giardullo – riceveva annualmente finanziamenti (ex legge regionale 51/78) destinati alla realizzazione di opere primarie per la comunità. Nel corso di alcuni mandati amministrativi buona parte di tali fondi furono finalizzati e conseguentemente accantonati per l’acquisto del palazzo Rivellini. In sostanza, con il benestare della Regione, tali fondi di fatto si trasformarono in una operazione di lungo termine (mutuo) del quale si stanno pagando le rate. Senza peraltro aver perfezionato l’acquisto! Va detto però che, contrariamente a quanto si cerca di far credere, in effetti, con una partita di giro, i costi delle rate sono sostenuti dalla Regione e non certo dal comune. Tale scelta, ossia di acquistare il palazzo, seppur legittima, ma già discutibile all’epoca, oggi ci sembra a dir poco scellerata sia per il naturale ulteriore deterioramento dell’immobile, se ancora così si può definire, sia per il calo del mercato immobiliare – 30 % stando ai dati su scala nazionale – che ne ha ulteriormente e pesantemente deprezzato il valore. La maggioranza Folco conosce che è tendenza consolidata a livello mondiale quella di alienare immobili peraltro improduttivi per migliorare gli aspetti economici finanziari del bilancio di qualsiasi organizzazione? Voi state a quanto pare operando in controtendenza! Ovvero, comprate quando invece tutti vendono. Domandiamo inoltre agli amministratori: sono stati adempiuti gli obblighi fiscali che normalmente gravano sugli immobili? Anche perché in caso contrario, il comune rischierebbe di essere chiamato ad assolvere ad eventuali debiti di tale natura pregressi; sono stati conteggiati i costi fiscali per l’acquisto? Si sono quantificati i costi delle parcelle che inoltre orbitano sull’operazione in questione? Potrebbero aggirarsi intorno a qualche centinaia di migliaia di euro! E’ vero che il comune ha offerto in sede di trattativa intorno al mezzo milione di euro? Avete valutato quali costi dovranno essere sostenuti almeno per la messa in sicurezza del palazzo? Siete coscienti che prima di essere messo eventualmente a reddito ci sono da assolvere a molteplici e ulteriori spese? Avete un progetto da sviluppare in un ragionevole lasso di tempo? Se sì, perché nessuno parla? Da buoni padri o madri di famiglia, ve la sentireste a casa vostra di prendere decisioni del genere? Personalmente, siamo sempre stati convinti che il nostro comune, già in stato di precarietà, avrebbe avuto invece necessità di essere dotato di servizi e interventi di altra natura. Ciò che lascia perplessi è che questo pensiero era fortemente condiviso anche da attuali amministratori che oggi sembrano invece aver virato a trecentosessanta gradi rinnegando se stessi. Perché? Cosa li spinge a cambiare radicalmente opinione? Non ci vengano a raccontare la storiella che se non si acquista il palazzo si perdono i soldi perché non è credibile. Non potete cavarvela con una dichiarazione del genere perché i soldi, che non cadono di certo dal pianeta Marte, non possono essere buttati al vento. La verità è che tali fondi potevano essere indirizzati per molteplici altre operazioni tendenti a migliorare sotto ogni profilo la vivibilità della nostra comunità. Perché non si è proceduto in questa direzione? Negligenza o semplicemente volontà di procedere all’acquisto di palazzo Rivellini senza se e senza ma? Nonostante abbiate criticato così aspramente chi ha ideato questa operazione, oggi state procedendo sulla stessa scia”.
Incoerenza o pressappochismo:
La vicenda legata a Palazzo Rivellini, inoltre, assume contorni quasi grotteschi proprio in ordine alla possibilità di “riparare” a quello che da alcuni attuali amministratori veniva indicato errore politico grave. A tal riguardo, Mastroianni e Giardullo chiedono: “Avete richiesto ai preposti uffici di cambiare la destinazione a questo milione di euro come era nelle vostre promesse? Esistono degli atti deliberativi in tal senso? E se non esistono, siete ancora in tempo? O vi siete fatti scadere anche i termini per farlo? Se così fosse, i soldi siete stati voi a buttarli dalla finestra e adesso cercate una via di fuga attraverso un acquisto che non ha alcuna logica e nessun ritorno per la collettività e per l’ente stesso.
Auspichiamo – concludono – di non dover tornare sull’argomento poiché abbiamo motivo di pensare che il sindaco Vittorio Folco voglia rifletterci bene e prendere la decisione che più di tutte farà il bene della cittadinanza”.

 

 

 

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