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Caianello – Tom parla italiano, la formazione brilla nella struttura di accoglienza immigrati

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Caianello – Concluso il corso di Italiano del CPIA nella struttura di accoglienza immigrati di Caianello.  È tempo di fine anno scolastico, e non solo per i nostri ragazzi italiani ma anche per i ragazzi stranieri ospiti della struttura di accoglienza S. Paride di Caianello, gestita dalla società cooperativa La Casa di Tom, di cui è responsabile Aldo Nardolilli. La struttura di Caianello ha infatti ospitato il Corso di alfabetizzazione della lingua italiana per stanieri tenuto dal Prof. Sandro Martino, docente del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Caserta. Il CPIA è un’istituzione scolastica autonoma del Miur, istituita due anni fa, che è nata proprio per far fronte alle nuove esigenze nel campo dell’istruzione delle persone adulte ed ha ereditato le esperienze sul territorio svolte dalle ex scuole serali ( CTP e centri EDA), ma da queste si differenzia per l’aspetto fortemente innovativo che ne caratterizza sia l’organizzazione e l’offerta formativa, sia la didattica. A livello organizzativo il CPIA ha una sede centrale a Caserta e delle sedi associate su tutto il territorio provinciale in modo da articolarsi in una rete di punti di erogazione del servizio. L’istituzione attiva, inoltre, altri accordi di rete con enti locali ed altri soggetti pubblici e privati per l’apertura di punti di erogazione e l’ampliamento dell’offerta formativa. A questa flessibilità organizzativa corrisponde una flessibilità didattica e di offerta formativa, che si articola in diverse tipologie di percorsi formativi sviluppati in vari livelli di apprendimento: dal diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione (ex licenza media) al conseguimento della certificazione attestante l’acquisizione delle competenze di base connesse all’obbligo di istruzione; dai percorsi di alfabetizzazione della lingua italiana livello A2 per adulti stranieri ai corsi di formazione finalizzati a favorire l’inserimento degli adulti nel mondo del lavoro; dai test di italiano A2 alle sessioni di formazione civica per adulti stranieri. I nuovi percorsi di istruzione sono organizzati in modo da consentire allo studente adulto la personalizzazione del proprio percorso di studi, attraverso nuove modalità di didattica (ad esempio VE-Learning) e soprattutto attraverso la formalizzazione di un “patto formativo individuale” che viene stipulato tra l’istituzione e lo studente adulto, al quale vengono anche riconosciuti saperi e competenze pregresse, formali e non formali. È proprio questa, la valorizzazione del patrimonio culturale e professionale della persona adulta a partire dalla sua storia individuale, la cifra innovativa del nuovo sistema di istruzione degli adulti, in coerenza con le nuove politiche nazionali ed europee dell’apprendimento permanente (Lifelong learning). Ai docenti del CPIA preme sottolineare come la conoscenza della lingua italiana (e l’istruzione in generale) sia, per gli adulti stranieri che arrivano in Italia, il primo passo verso l’integrazione, il dialogo e il confronto fra culture diverse. Se una persona straniera, per quanto possa essere diversa da noi culturalmente e nell’aspetto fisico, parlando si esprime con la nostra stessa lingua, subito le distanze culturali e psicologiche si riducono drasticamente, molti muri vengono abbattuti e siamo tutti più disponibili all’ascolto e al confronto, dichiara il Prof. Martino.  Convinto dell’importanza dell’istruzione per i giovani immigrati è anche il responsabile della struttura di accoglienza di Caianello, Aldo Nardolilli, il quale afferma che la collaborazione tra il CPIA e “Casa di Tom” dura già da due anni. Nell’anno scolastico2015/2016 quattro nostri ragazzi hanno frequentato e conseguito il diploma di Licenza media nella sede CPIA di Piedimonte Matese. Quest’anno siamo stati punto di erogazione della sede di Piedimonte e il prossimo anno alcuni ragazzi saranno iscritti al corso per conseguire la Licenza media nella sede CPIA di Teano, presso l’Istituto “Ugo Foscolo”. Sono questi aspetti positivi e storie umane di integrazione che a me piace sottolineare poiché, quando si parla delle persone immigrate presenti nel nostro territorio, la tendenza è quella, soprattutto sui social e nei media, ad evidenziarne maggiormente i problemi che essi ci creano e le eventuali azioni negative che compiono. Nella certezza, quindi, che quella della cultura e dell’istruzione sia la strada giusta per giungere ad una integrazione e ad una convivenza pacifica tra popoli diversi, si spera che anche altre strutture del nostro territorio che ospitano immigrati seguano l’esempio della Casa di Tom di Caianello.

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