teano. Ieri, ventisei settembre, alla scuola Laurenza di Viale Sant’Antonio le lezioni sono state sospese per l’ennesimo allagamento dei locali. E’ bastata una delle solite pioggie autunnali, leggermente più insistenti, per far saltare un equilibrio già molto precario. Una situazione che si verifica da anni senza che vengano adottate soluzione adeguate per risolvere i disagi. Nonostante i faronici piani triennali delle opere pubbliche (autentici libri dei sogni) che di volta in volta, di amministrazione in amministrazione, vengono annunciati. Così, ieri, gli studenti sono stati costretti a restare sotto la pioggia battente assistiti da altrettanto increduli insegnanti che hanno cercato di tenere sotto controllo la situazione. I genitori sono stati costretti a recuperare i propri figli dopo l’interruzione del pubblico servizio, superando notevolo disagi. L’ex carcere che ospita indegnamente una parte degli alunni non è la prima volta che è interessato da allagamenti delle aule. Il primo l’anno scorso seguito da uno più recente di alcuni giorni fa a cui il dirigente scolastico nonchè assessore alla pubblica istruzione de comune sidicino, il professore Armando La Prova Armando non ha fatto seguire nessuna azione di prevenzione. Secondo alcune testimonianzze raccolte in paese, fra tanti genitori indignati, gli allagamenti si verificano per l’inadeguatezza degli scarichi del cortile esterno. Scarichi che quindi non riescono a smaltire l’acqua piovana quando questa diventa abbondante. Ma alla scuola Laurenza, assicurano alcuni genitori, i disagi degli alunni non sono solo questi: nel plesso manca un accesso sicuro al parcheggio, manca la palestra, manca un luogo per l’attività fisica anche aperto, mancano i laboratori. Le lavagne interattive sono solo lo specchietto per le allodole. Inoltre maca la carta igienica e tanto altro ancora. “A noi genitori ormai manca la pazienza”. Questo il lapidario commento di alcune mamme che stazionavano fuori i cancelli della struttura scolastica di Viale Sant’Antonio.
Anno scolastico nuovo, problemi vecchi. I dati proposti dal X rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici proposto da cittadinanzattiva sono alquanto inquietanti oltre che disarmanti, poiché ci dicono quanto siano pericolose le scuole italiane per la salute degli alunni e di quanti ci lavorano, e quanto siano inadeguate nell’offrire una discreta formazione alle nuove generazioni. “Solo un quarto delle scuole è in regola con tutte le certificazioni di sicurezza e la manutenzione è ridotta a lumicino, tanto che ad esempio nel 45% delle scuole monitorate da cittadinanzattiva sono stati richiesti interventi strutturali, ma in oltre la metà dei casi l’ente proprietario non è mai intervenuto. Molti degli edifici scolastici monitorati presentano lesioni strutturali in gran parte sulla facciata esterna dell’edificio, i crolli di intonaco in corridoi (19%).
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