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ROCCHETTA E CROCE / VAIRANO PATENORA – Droga, sgominata banda: il capo a Vald’Assano. I vairanesi prendevano ordini da Montone

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ROCCHETTA E CROCE  / VAIRANO PATENORA – Nella mattinata odierna, in Roma, Vairano Patenora (CE) e Rocchetta e Croce (CE), militari del Comando Compagnia Carabinieri di Capua e della Stazione di Vairano Scalo hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal Tribunale di Napoli – Ufficio G.I.P., su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 1O indagati ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di avere impiegato nell’attività illecita persone minori degli anni 18 e degli anni 14 e di avere agito in numero superiore a dieci persone.

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

  1. CORTELLESSA Michael, nato a Piedimonte Matese (CE) l’ 1.08.1984;
  2. MONTONE Giuseppe, nato a Santa Maria La Fossa (CE) il 4.1952;
  3. MONTONE Paolo, nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 06.1976;
  4. SCHIOPPA Nunzia Maria, nata a Riardo (CE) il 03.1965.

ARRESTI DOMICILIARI

  1. PALLADINO Valentino, nato a Capua (CE) l’ 10.1985;
  2. URSILLO Marco, nato a Piedimonte Matese (CE) il 8.1994;
  3. FARGNOLI Leonida, nato a Piedimonte Matese (CE) il10.1988.

DIVIETO DI DIMORA NEL COMUNE DI VAIRANO PATENORA

  1. ABBADIA Alessa ndra, nato a Teano (CE) il 3.1982;
  2. DE MAIO Michel, nato a Teano (CE) il 23.11.1989;
  3. MARTINO Antonella, nata a Teano (CE) il 11.1989.

Il provvedimento restrittivo costituisce l’epilogo di un’indagine iniziata nel maggio 2013 e conclusa nel febbraio 2015, condotta con  l’ausilio  di  intercettazioni telefoniche, servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché attraverso numerosi riscontri di polizia giudiziaria e sequestri di sostanza stupefacente, che ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale, inserito mediante le proprie attività illecite nella provincia di Caserta, dedito alla detenzione, trasporto, consegna, offerta e cessione a terzi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish  e marijuana, dotato di mezzi, organizzato con ripartizione di compiti e dotato di disponibilità finanziarie. La complessa attività investigativa svolta, denominata OPERAZIONE  COLLE OPPIO, che prende il nome da un promontorio montuoso di Vairano Patenora, luogo dove i clienti erano soliti consumare lo stupefacente acquistato, ha consentito di trarre in arresto in flagranza di reato in fase d’indagine 1O persone per detenzione e spaccio di sostanze stupefacente, di segnalare alla Prefettura competente n.19 soggetti acquirenti-assuntori e di sottoporre a sequestro complessivamente gr.850 circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana. Il sodalizio era strutturato in tre distinti piani organizzativi corrispondenti ad altrettanti livelli di distribuzione della sostanza stupefacente:

a) il fornitore principale, rappresentato da MONTONE Giuseppe e suo figlio Paolo,
b) l’intermediario o agente in  Vairano  Patenora,  rappresentato   da  SCHIOPPA  Nunzia  coadiuvata  dai  suoi familiari DE MAIO Michel e ABBADIA Alessandra;
c) gli spacciatori fidelizzati, in alcuni casi anche assuntori-consumatori, individuabili in PALLADINO Valentino, URSILLO Marco, CORTELLESSA Michael e MARTINO Antonella (facenti parte a loro volta di un ulteriore sottogruppo) e FARGNOLI Loenida.

Capo indiscusso dell’organizzazione era MONTONE Giuseppe, che strettamente collaborato dal figlio Paolo, si identificava nell’unica persona deputata  a  decidere sulle richieste di stupefacente avanzate dagli acquirenti-sodali, ad imporre il prezzo della sostanza stupefacente da spacciare, a concedere  eventuali  dilazioni  nei pagamenti e ad accogliere le proteste degli acquirenti in caso di cattiva qualità dello stupefacente.
Seppur con il ruolo di referente-mandataria per il  territorio di Vairano Patenora, SCHIOPPA Nunzia era comunque dedita allo spaccio di  stupefacente  al dettaglio, che svolgeva con limitata autonomia gestionale ed in maniera subordinata a MONTONE Giuseppe a cui spettavano le  decisioni più rilevanti. La  SCHIOPPA aveva il compito di recarsi a prelevare lo stupefacente dal MONTONE, venendo collaborata in ciò dal figlio DE MAIO Michel e dalla nuora ABBADIA Alessandra, i quali essendo pienamente consapevoli del contesto criminale in cui operava il sodalizio e delle finalità di lucro che mirava a realizzare, erano dediti anch’essi alle cessioni al dettaglio dello stupefacente.
Destinati alla consumazione del reato-fine con il compito di spacciare al dettaglio in favore di terzi acquirenti locali e provenienti dai paesi limitrofi, era il ruolo rivestito da PALLADINO Valentino, URSILLO Marco e FARGNOLI Leonida, il quale quest’ultimo, operava sotto la diretta gerenza di SCHIOPPA Nunzia. I predetti venivano approvvigionati dello stupefacente da MONTONE Giuseppe o dalla SCHIOPPA, gestrice di una vera e propria “filiale” in Vairano Patenora. Tali soggetti facevano parte di quello che può essere definito il sotto-gruppo dei vairanesi, facente capo a CORTELLESSA Michael, in cui operava anche MARTINO Antonella.
Difatti, CORTELLESSA Michael e MARTINO Antonella, compagni anche nella vita quotidiana, veri fidelizzati di SCHIOPPA Nunzia J che ne curava direttamente l’approvvigionamento, erano stabilmente dediti alla vendita di sostanza stupefacente, la cui materiale consegna veniva effettuata dal CORTELLESSA presso un circolo denominato “L’incontro” sito in Vairano Patenora o altri luoghi limitrofi, con la collaborazione di PALLADINO Valentino e URSILLO Marco. Il CORTELLESSA aveva anche il compito di curare i rapporti con gli acquirenti, mentre MARTINO Antonella restava a casa, ma il suo contributo non era certamente di scarsa rilevanza, perché ella portava al compagno i quantitativi di sostanza stupefacente volta per volta necessari per soddisfare le richieste dei clienti, in maniera da rendere meno rischioso lo svolgimento dell’attività di spaccio.
La prova che tale “cellula” fosse parte integrante dell’associazione capeggiata da MONTONE Giuseppe si ricava dall’esistenza di un rapporto di stabile fornitura, nell’ambito del quale il MONTONE concedeva ai vairanesi condizioni di favore, come se essi fossero preposti alla distribuzione della “sua” sostanza stupefacente nel territorio loro assegnato; si è riscontrato, infatti, che tali condizioni avevano lo scopo di incrementare il volume dello spaccio e dunque l’entità dei profitti non solo del MONTONE, ma anche del figlio Paolo, di SCHIOPPA Nunzia e di CORTELLESSA Michael, individuati come promotori ed organizzatori dell’associazione, con compiti di gestione, di organizzazione e controllo sull’operato dei singoli sodali.

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