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Pietramelara / Riardo – Corruzione nel carcere di Rebibbia: Barattiero e Della Torre verso il processo

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Pietramelara / Riardo – Partirà fra pochi giorni il processo a carico delle due guardie carcerarie  accusate di corruzione. Pasquale Della Torre e Antonio Barattiero saranno davanti al giudice per rispondere delle gravi accuse mosse dalla Procura della Repubblica di Roma. Per gli investigatori i due avrebbero favorito un recluso comunicandogli notizie e facendo da intermediari per fargli arrivare beni in cella.  Con questa accusa due guardie penitenziarie in servizio nel carcere romano di Rebibbia e il detenuto, G. G., 50 anni, nato a Siracusa, sono state arrestate – qualche  mese fa – su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Roma. I due agenti finiti ai domiciliari sono Della Torre Pasquale di 47 anni e un suo collega, Antonio Barattiero, di 46 anni (residente a Pietramelara), entrambi assistenti capo della Polizia Penitenziaria. Perquisite anche le abitazioni dei due, gli alloggi di servizio e la casa della moglie del detenuto. Per gli inquirenti i due agenti si sono “messi a disposizione” di G.G. per favori di vario genere: hanno comunicato notizie relative a permessi premio concessi o esiti delle udienze a lui, a sua moglie e al suo difensore, hanno dato ad altri operatori penitenziari notizie positive sulla condotta del detenuto; hanno rivelato a G.G. notizie sul ritrovamento di un telefono cellulare in possesso di un altro detenuto, hanno fatto da intermediari per recapitare beni all’interno del carcere o nel luogo dove il detenuto svolgeva attività lavorativa in regime di semilibertà. Per gli inquirenti i due lo avrebbero fatto per ottenere somme di denaro, più volte promesse anche se di fatto mai elargite dal detenuto. L’uomo avrebbe anche promesso ai due un lavoro o un’altra forma di partecipazione nella pizzeria che si diceva intenzionato ad aprire una volta uscito dal carcere.  Il detenuto, attualmente in carcere Cremona, è accusato anche di evasione. Il 21 maggio 2015 l’uomo, che era in regime di semilibertà, una volta uscito da Rebibbia non è andato al lavoro e non è rientrato in carcere all’orario previsto. La sua fuga è finita una settimana dopo, il 28 maggio, quando la polizia lo ha rintracciato a Crema, a casa della moglie, lo ha arrestato e lo ha accompagnato nel carcere di Cremona dove è attualmente detenuto. Lo stupore a Riardo, per l’arresto dei due agenti, è tantissimo soprattutto perchè Barattiero e Della Torre sono figure conosciute e stimate in paese. In tanti sperano che possa trattarsi solo di un errore e che al più presto i due possano

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