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RIARDO – Fonderia e Democrazia, il doppio “miracolo” riardese

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riardo. Fonderia del gruppo Ragosta e “Democrazia partecipata”. E’ avvenuto, quasi, un doppio “miracolo” a Riardo. Uno già si è “constatato”, l’altro potrebbe materializzarsi fra qualche giorno. Dopo circa dieci anni di governo (ecco il primo miracolo), il sindaco del “paese frizzante” ha convocato una riunione dei capogruppi consiliari. Incredibile, ma vero. Lo scopo della riunione  – alla quale  hanno partecipato, in qualità di leader dei rispettivi gruppi consiliari, Nicola De Nuccio, Angelo Mancini e Paolo Tartaglione, oltre al primo cittadino – era quello di trovare un’intesa in merito alla delibera che il consiglio comunale dovrà approvare contro il progetto del gruppo Ragosta. E questo è davvero un miracolo ancor più grande. Si.Pare proprio che la maggioranza consilaire si sia decisa a dire un “no” secco all’arrivo della fonderia.  Anche Nicola De Nuccio ha avuto la forza di ammettere che si è “ravveduto” e che non è opportuno avere in paese quell’impianto pericoloso, soprattutto dopo la vicenda dell’Ilva di Taranto. Insomma, quello che sta accadendo in paese sembrano essere degli autentici miracoli autunnali. Settembre, per il piccolo centro ai piedi del monte Maggiore è davvero un mese speciale. Prima la “conversione” di De Nuccio che permette a Izzo di approvare il bilancio, poi la convocazione dei gruppi consiliari per scelte condivise, poi il “no deciso” alla fonderia. Tutto con la “benedizione” del decano della politica riardese: Federico De Pandis. Anche lui, secondo pettegolezzi, si sarebbe convinto che la fonderia non serve. Anche lui è passato da autentico “tifoso” del gruppo Ragosta a “deciso” oppositore del progetto.  E se non sono miracoli questi! Tutta polvere, o meglio tutto fumo negli occhi. Invece dei “miracoli” settembrini, per dire “no” alla fonderia bastava esprimere e inoltrare alla regione severe  osservazioni contro  progetto Ragosta. Invece, in quel documento l’amministrazione comunale scrisse, semplicemente, che mancava la strada di acceso al sito individuato.  Già, ma quelli erano altri tempi, tempi in cui i “miracoli” non si verificavano.

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