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Sant’Angelo D’Alife – Festa patronale, rinviato il concerto di Dodi Battaglia

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Sant’Angelo D’Alife –  Causa maltempo il concerto il concerto di Dodi Battaglia, previsto per domani nove maggio 2017, in Sant’Angelo d’Alife,  è rinviato a dopo domani, mercoledì dieci maggio 2017, alle ore ventuno. Tutto si innesta nelle celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo.
L’artista:
Donato Battaglia, in arte Dodi, nasce il 1º giugno del 1951 a Bologna, nel quartiere Mazzini, in una famiglia di musicisti: il nonno suonava il mandolino e il pianoforte, lo zio era un chitarrista e il padre suonava il violino. All’età di 5 anni inizia a studiare la fisarmonica frequentando una scuola di musica fino all’età di 12 anni. Successivamente passa allo studio della chitarra. Grazie all’apprendimento iniziale, che gli dà la base per sviluppare la sua sensibilità di musicista, a poche ore dall’acquisto, il piccolo Donato già strimpella le sei corde. Cominciando a frequentare i ritrovi musicali di Bologna, ha modo di entrare a far parte di alcuni complessi: tra questi, “I Rigidi”, i “Meteors” (band spalla di Gianni Morandi) e “I Judas”, complesso alternativo bolognese, rivale cittadino dei futuri Pooh quando ancora si chiamavano, in forma embrionale, “The Jaguars”.  Grazie a Enrico Marescotti (cantante dei Rigidi), viene segnalato a Valerio Negrini che, accolte le dimissioni del chitarrista Mauro Bertoli, nel 1968 gli propone di entrare nella formazione dei Pooh. Dodi ha appena diciassette anni e con grande soddisfazione si ritrova a gustare il successo di Piccola Katy subito dopo la pubblicazione del disco. Il periodo di prova con i Pooh dura in tutto una settimana a casa di Riccardo Fogli, appena in tempo per registrare le parti vocali di Buonanotte Penny, singolo del 1968.
È il secondo autore delle musiche del complesso per quantità, ed è la voce principale dei primi grandi successi come Tanta voglia di lei (1971), Noi due nel mondo e nell’anima (1972) e Infiniti noi (1973). In seguito, sotto la direzione artistica di Giancarlo Lucariello, a causa del coordinamento di quest’ultimo nasce il dualismo con Riccardo Fogli, che nel 1972 lascia la band per tentare l’avventura solista. Per la prima volta nella storia dei Pooh, dall’album Alessandra, l’autore delle musiche non è solo Roby Facchinetti; infatti Dodi firma le musiche e canta Via lei, via io, Io in una storia.
Nel 1973 compone al pianoforte la melodia di Lei e lei, cantata poi da Roby, e La locanda. La sua voce è ancora quella prescelta dal produttore Giancarlo Lucariello per rappresentare il complesso nei 45 giri di Io e te per altri giorni e Infiniti noi, oltre che nella suite di Parsifal, dove esalta le sue consistenti potenzialità tecniche da chitarrista. Doti tecniche apprezzabili anche in molti brani strumentali della band (come La gabbia, Fantastic Fly, Viva etc), nelle varie suite ma anche in ‘semplici’ canzoni dove l’intervento della sua chitarra non passa certamente inosservato.
Negli anni successivi firma brani come Orient Express, Wild Track (finora l’unico brano composto direttamente in inglese dai Pooh), Peter Jr. (con testo di Stefano D’Orazio). Come interprete vocale viene affiancato dal 1976 da Roby Facchinetti, che oltre a scrivere la maggior parte delle canzoni del complesso, decide d’interpretare i singoli di maggior successo.
Nel 1977 compone In diretta nel vento, che strizza l’occhio alla nascita delle prime radio libere, con la storia di un D. J. fotografato in una delle tante serate passate a metter su dischi e rispondere al telefono. Dodi scrive la melodia di Ci penserò domani, del 1978, interpretata da Roby e nel 1979, per l’album Viva scrive il brano Una donna normale.

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