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ALVIGNANO – Inquinamento ambientale, sequestrato burrificio Ponticorvo: denunciato titolare

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ALVIGNANO – Sversava rifiuti industriali direttamente nel fiume Volturno. Con questa accusa è stato sequestrato, poche ore fa, il burrificio Ponticorvo. In azione i carabinieri della locale stazione, guidati dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese. Sarebbe stato denunciato a piede libero, il titolare dell’attività: Antonino Ponticorvo.  Secondo le prime indiscrezioni raccolte sul posto, l’attività produttiva immetteva direttamente nel torrente  Olivella – Spinosa , parte dei rifiuti di lavorazione che poi finivano nel fiume Volturno. Antonio Ponticorvo è parente del candidato sindaco Massimo Ponticorvo.

Il comunicato della Procura:
Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese hanno dato esecuzione in Alvignano (CE) al decreto di sequestro preventivo di azienda casearia, emesso dall’ Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di PONTICORVO Antonino, 34enne da Alvignano, indagato in ordine al reato p.p. dall’art. 452 bis c.p. (inquinamento ambientale mediante sversamento di residui di lavorazione casearia in acque di scolo meteoriche) commesso nel corso dell’anno 2016.
L’attività investigativa ha mosso i primi passi da una serie di controlli effettuati di iniziativa dall’Anna locale che verificava, a periodi alterni, una strana colorazione delle acque caratterizzanti il canale denominato “Olivella-Spinosa” , corrente in quella via Olivella ed affluente finale del fiume Volturno.
Le successive verifiche effettuate, anche con l’ausilio di personale tecnico dell’Arpac di Caserta, pennettevano di accertare che il caseificio “Ponticorvo s.r.l.”, ubicato nelle immediate adiacenze del suindicato canale, approfittando di tale vicinanza, procedeva a scaricare le acque di scarto conseguenti alla lavorazione casearia (produzione di bmTo fresco), direttamente nel canale “Olivella-Spinosa” . L’azione delittuosa veniva comprovata mediante· analisi delle acque effettuate con prelievi a monte ed a valle del caseificio, da cui si rilevava la diversa qualità dell’acqua e l’evidente stato di inquinamento. Altresì dal controllo della documentazione concernente lo smaltimento delle acque di lavorazione (Formulario Identificazione Rifiuti) si evinceva che, in base alla reale produzione di prodotto finito, il Ponticorvo aveva smaltito regolannente solo il 25% dei prodotti di scarto, immettendo ilrestante 75% dei rifiuti nelle acque del canale.
L’azienda è stata sopposta a sequestro preventivo ed affidata ad amministratore giudiziario nominato dalla Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere, mentre si procede in stato di libertà a carico del titolare.

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un commento

  1. La parte più interessante è la foto.

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