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VAIRANO PATENORA / RIARDO – Appalti e corruzione, Grande risponde al giudice e contesta ogni accusa: mai preso soldi

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VAIRANO PATENORA / RIARDO – Il tecnico comunale, Carlo Grande, risponde al giudice. Nega ogni accusa e chiarisce diversi aspetti della sua posizione. Per una delle gare oggetto di indagine, Grande – assistito dall’avvocato Fabrizio Zarone – ha chiarito che non era in commissione, così come contestato dalla Procura, ma era semplicemente un testimone per l’apertura dei plichi. Quindi il suo ruolo non poteva consentire di inquinare nulla nell’intera procedura. Per quanto riguarda l’ipotesi di corruzione è stato chiarito che non vi è alcuna prova dell’avvenuto passaggio di denaro. Ora la parola passa ai giudici del riesame ai quali l’avvocato Zarone si è rivolto per ottenere la scarcerazione di Grande. Carlo grande – insieme a LA  REGINA  Guglielmo,  D’OVIDIO  Nicola,  SPOSITO  Vincenzo, GENTILE Alessandro, MARTINELLI Mario – è accusato “per il delitto p. e p. dagli artt. 61 n.2, 81 cpv, 110, 319-319 bis -321 c.p., 7 L.20311991 perché, alfine di realizzare la condotta di turbata libertà degli incanti descritta al capo che segue, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, commesse anche in tempi diversi, in concorso tra di loro, ciascuno nelle qualità appresso descritte, realizzavano fatti di corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. Nella specie: il LA REGINA Guglielmo e MARTINELLI Mario, rispettivamente in qualità di legale rappresentante della ARCHI CONS srl, società di professionisti interessata alla progettazione dell’intervento, e di amministratore di fatto del CONSORZIO STABILE DEL MEDITERRANEO,  aggiudicatario della gara, promettevano  e consegnavano a D’OVIDIO Nicola (che accettava) in qualità di Sindaco del Comune di  Riardo,  la somma di denaro di euro 30.000 (che il MARTINELLI avrebbe dovuto materialmente corrispondere);
a SPOSITO Vincenzo, presidente della commissione di gara, una somma di denaro non quantificata;
a GRANDE Carlo, componente della commissione di gara, designato dal Sindaco del Comune di Riardo, la somma di euro 1O.000;
a GENTILE Alessandro, funzionario della
0 Regione Campania, la somma di euro 1O.000 una tantum e di altri 1.000 euro, che avrebbe dovuto  corrispondergli  MARTINELLI Mario;
come prezzo per l’aggiudicazione alla ditta CONSORZIO STABILE DEL MEDITERRANEO scarl dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza della facciata Nord-Ovest e locali interni del Castello Medioevale del Comune di Riardo. Con l’aggravante per MARTINELLI e LA REGINA di avere agito al fine di agevolare il clan dei Casalesi, gruppo SCHIAVONE-RUSSO, di cui Mario MARTINELLI è imprenditore  di fiducia.

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