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TEANO – AMBITO SOCIALE, MIGLIOZZI: NON ACCETTEREMO MAI LE IMPOSIZIONI FATTE SULLA PELLE DEI CITTADINI,

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

TEANO – “E’ un mio difetto consolidato ormai andare sempre controcorrente e contro le logiche di una certa politica. Sarà una mia deficienza ma continuo a non capire queste scelte che si vogliono imporre dall’alto a tutti i costi passando anche sulla pelle dei cittadini più bisognosi. Sette anni fa sono stato tra coloro che si sono opposti fermamente allo smantellamento dell’Ospedale di Teano. Anche allora eminenti esponenti politici per essere più convincenti e farci andare giù la polpetta avvelenata ci dissero che il decreto emanato dalla regione Campania prevedeva inderogabilmente la chiusura di tutti i piccoli ospedali. In poche parole, fa asserito da ogni parte politica che gli ospedali con meno di 80 posti letto dovevano essere tutti chiusi per legge senza nessuna deroga. Ora a distanza di alcuni anni sappiano tutti che non è stato così, ci sono state state diverse deroghe alla legge. Abbiamo assistito a situazioni paradossali, ospedali che dovevano chiudere, mai chiusi, altri chiusi e poi riaperti. Le pressioni politiche per alcuni territori hanno dato i risultati sperati. Personalmente non ho mai creduto alle fandonie raccontate dai soloni della politica, proprio perché, a mio avviso, avevano perso ogni credibilità. Proprio per questo motivo, ho deciso di essere tra i promotori più determinati e organizzare tutte le manifestazioni di protesta collegate allo smantellamento dei servizi sanitari ospedalieri. Sapevamo bene che le decisione in merito era già presa ed dovevano apparire irrevocabili. Abbiamo deciso di fare, in ogni caso, tutto ciò che era nelle nostre possibilità per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sull’evidenza che si stava massacrando definitivamente un territorio già fortemente penalizzato. In un colpo solo chiuso ospedale ed eliminata ogni possibilità futura fu cancellata infatti anche la costruzione del nuovo ospedale che stava avviandosi ad entrare nella fase esecutiva. Con un solo colpo viene cancellata ogni possibilità di far restare Teano nella geografia provinciale degli ospedali. Il silenzio della politica è stato veramente assordante, nessuno si è accorto di niente. Ricordo di non aver dormito per una notte intera pur di completare gli striscioni di protesta portati a mano dai cittadini per le vie di Caserta durante lo sciopero che bloccò la città capoluogo per una intera giornata. Uno sciopero, unico nella nostra provincia martoriata dal punto di vista dei servizi sanitari. uno sciopero fatto contro tutto e tutti, per ricordare ai nostri politici, soprattutto a quelli della nostra terra di lavoro che in questa provincia il diritto alla salute è veramente mortificato (per rendersene conto basta andare in giro per tutti gli ospedali della nostra provincia per averne la conferma più totale). Ricordo bene quel giorno, quando tutti gli esponenti politici cercavano di renderci la pillola meno amara di com’era, tutti ci promettevano in effetti grossi progetti per il distretto sanitario. Ci dissero che il distretto sarebbe diventato la casa della salute con servizi territoriali potenziati su tutto il territorio che ci avrebbero fatto dimenticare definitivamente l’ospedale per i servizi offerti. Una bellissima definizione quella coniata, “la CASA della SALUTE”, purtroppo rimasta desolatamente VUOTA. Alcuni invece dicevano che se Teano avrebbe perso l’ospedale, avrebbe avuto in cambio la sede del distretto sanitario con il potenziamento di tutti i servizi per i cittadini. A distanza di alcuni anni possiamo dire con assoluta certezza ormai, che in tutta fretta è stato chiuso l’ospedale, questa è una certezza ormai, mentre di tutte le cose promesse in cambio non c’è traccia e la realtà è sotto gli occhi di tutti solo che nessuno nessuno se ne accorge. Ricordo molto bene la cantilena che ci veniva proposta, si ripeteva all’infinito che non dovevamo preoccuparci perché la città di Teano avrebbe avuto la sede del Distretto sanitario mentre, Sessa Aurunca sarebbe stata sede dell’ospedale. Il territorio di competenza era grande e nessuna delle due realtà territoriali avrebbe potuto reclamare la presenza di entrambe le strutture sanitarie. Innumerevoli furono le rassicurazioni politiche in merito. Alla fine tutti d’accordo, Distretto e Ambito a Teano e Ospedale a Sessa Aurunca. Ci fu anche una convocazione di tutti i sindaci del territorio presso l’auditorium dell’Annunziata, il tutto per addolcire la pillola ai cittadini di Teano. Sappiamo tutti però che la politica in genere, ma soprattutto una certa politica, ha la mente corta, dimentica molto presto tutte le promesse fatte ai cittadini e tutto finisce nel dimenticatoio. Proprio come quella che stiamo vivendo in queste settimane in cui emerge molto chiaramente che si sta forzando la mano per spostare la sede dell’Ambito da Teano a Sessa Aurunca e di conseguenza poi sarà il turno anche di quella del distretto sanitario. Siamo consapevoli anche che verranno a a rassicuraci ci diranno che la cosa non è vera, che è una cosa solo temporanea e che riguarderà solo l’Ambito e assolutamente non riguarderà mai il distretto sanitario. Ci diranno che la sede del distretto resterà a Teano e cercheranno in tutti i modi di di non farci agitare così la supposta farà meno male. Non so quali saranno le reazioni politiche dei compagni di partito dei registi che stanno confezionando questa ennesima “SUPPOSTA” per la nostra comunità. Per quanto mi riguarda, non ci ho creduto allora, non ci crederò neanche adesso. Resto in ogni caso la stessa persona che sette anni fa si rifiutò, nonostante le incredibili pressioni subite, di firmare l’accordo che prevedeva la chiusura dell’ospedale di Teano. Non dimenticherò mai quella serata ad Aversa, quando tutti erano pronti a firmare, il primo cittadino e molti altri avevano già firmato e inveivano contro la mia persona che non voleva adeguarsi firmando il documento preconfezionato. Il sottoscritto contro tutto e tutti disse di no, questa posizioni mi costò tantissimo perché fui bersagliato da tutti, le pressioni (di ogni tipo) furono tantissime, ho veramente rischiato un infarto per le minacce subite per aver detto quel no. Però a differenza di altri, vado fiero di quella scelta, per aver detto quel no, posso camminare a testa alta e a differenza dei politici di professione posso dire di aver onorato le promesse fatte ai cittadini di Teano come rappresentante sindacale maggiormente esposto. Oggi ho un ruolo diverso e una responsabilità molto più grande e agirò sempre e comunque con lo stesso spirito di sempre. Uno spirito che antepone sempre l’interesse dei cittadini a tutto il resto, costi quel che costi. Il rispetto dei cittadini delle nostre comunità viene prima di ogni cosa soprattutto di quelli che hanno maggiormente bisognosi dei servizi sociali e sanitari. L’Amministrazione di Teano in maniera compatta ha già deciso da che parte stare sempre e comunque dalla parte della difesa dei diritti sanciti dalla carta costituzionale e insieme alle amministrazioni di Caianello, Conca della Campania, Francolise, Galluccio, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Pietravairano, Presenzano, Roccamonfina, Rocca d’Evandro, San Pietro Infine, Tora e Piccilli e Vairano Patenora faremo tutto il possibile per evitare ulteriori disastri. Ci opporremo con tutte le nostre forze, contestando in ogni sede le decisioni assurde che derivano esclusivamente da logiche politiche incomprensibili. Non accetteremo mai provvedimenti calati direttamente dall’alto senza il minimo coinvolgimento degli enti direttamente coinvolti. E’ inconcepibile che si cerca di far passare scelte così importanti per i cittadini senza tenere in minima considerazione chi li rappresenta”. (comunicazione di Mario Migliozzi)

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