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CASERTA – RIFIUTI IN CAMPANIA, IL SINDACATO AZZURRO CHIEDE GIUSTIZIA

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CASERTA – E’ arrivato il momento finale della resa dei conti, dire basta ad un sistema politico colluso con il mala affare malato terminale di cancro che in oltre dieci anni di scellerata gestione della problematica rifiuti in Campania ha ridotto all’osso miglia di onesti lavoratori dei consorzi rifiuti e delle loro partecipate dell’intera Regione Campanaia. Dopo varie ed inutili promesse e proclami  in merito alla loro ricollocazione al lavoro non ultimi quelli fatti dal governatore della Regione Campania  on. le De Luca e dal suo vice on. le Bonavitacola, il problema resta sempre lo stesso il reperimento delle dovute coperture finanziare, mistero questo che si infittisce ogni giorno sempre di più, infatti nonostante i soldi sulla carta ci siano vedi circa 50 ml di euri (fondi sociali europei) o i soldi incassati dalla tariffa sui rifiuti come da legge 26/10 già dai comuni campani a danno dei contribuenti cittadini le stesse coperture economiche soldi pubblici spariscono producendo e provocando un evidente danno erariale alla pubblica amministrazione. Proficuo incontro ieri 9 marzo con il procuratore Capo della Procura Generale della Corte di Conti Regione Campania dott.re Michele Oricchio il quale a seguito della denuncia presentata dal sindacato azzurro nei confronti di tutti i comuni della regione Campania, dei consorzi rifiuti campani e loro partecipate e della società provinciali che si occupano dello smaltimento rifiuti, lo stesso sindacato ieri manifestava sotto la sede della stessa Procura in Napoli. Il procuratore infatti, che ha ricevuto una delegazione dei rappresentanti uno per provincia del suddetto sindacato retto dal segretario nazionale dott. Enzo Guidotti per la provincia di Caserta è intervenuto il segretario provinciale Walter Celestino a manifestato la volontà di volerci vedere chiaro fino in fondo nella vicenda dei lavoratori dei consorzi dei rifiuti campani e delle loro partecipate che ad oggi pur essendo dipendenti della pubblica amministrazione non ricevono lo stipendio da oltre circa 30 mesi, nonostante il loro diritto al lavoro e salario sia sancito dalla legge 26/2010 mediante il recupero economico della tariffa rifiuti applicata da parte dei comuni a carico dei cittadini dal 2010, dichiarando di avviare imminenti indagini in merito. Gli stessi lavoratori mediante sottorifiggi orchestrati dai vertici della regione Campania in assenza di violazione e applicazione della legge regionale 14 Maggio 2016 pur risultando ancora dipendenti della pubblica amministrazione dei consorzi stanno facendo un percorso formativo di corsi di formazione professionale della Regione Campania per disoccupati mediante utilizzo di fondi sociali europei (ulteriori soldi pubblici sprecati che dovrebbero essere impegnati per i giovani disoccupati della regione Campania) vedendo nel contempo lavorare a loro posto ulteriore lavoratori ex novo nel comparto rifiuti a seguito di procedure dubbiose di gara effettuate dai comuni della regione Campania in netta violazione della legge innanzi richiamata, infatti in provincia di Caserta tale circostanza di fatto è stata più volte denunciata dallo scrivente sindacato. Tale circostanza di fatto vede ad avviso dello scrivente sindacato una netta violazione di legge con una duplicazione di costi sia in termini di servizi che di personale con evidente danno all’erario alla pubblica amministrazione a danno dei cittadini che pagano le tasse. Di seguito alleghiamo il comunicato stampa della Procura Generale della Corte die Conti di Napoli. Walter Celestino segretario provinciale di Caserta in merito esordisce: La problematica della vertenza dei lavoratori dei consorzi rifiuti campani ha ormai assunto aspetti drammatici con lavoratori che ormai non riescono più a far fronte alle spese quotidiane per un dignitoso vivere civile, tutto questo nonostante i soldi e le risorse economiche ci sono. E’ giunto il momento di fare chiarezza su tale vicenda ed individuare i responsabili di tale catastrofe, la politica e i politici tutti dai regionali fino ai sindaci ed assessori devono darci spiegazioni e chi ha omesso il rispetto della legge deve pagare. Riponiamo massima fiducia nella magistratura e negli organi di legge, ringraziamo il Procuratore dott. Michele Oricchio che ci ha ascoltato e preso in considerazione le nostre denunce, la giustizia italiana seppur lenta farà il suo corso su questa vergognosa vertenza e la verità a seguito delle dovute indagini arriverà.

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