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CASERTA / TEANO – Estorsioni e rapine per conto della Camorra, nove arresti: un teanese al comando

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CASERTA / TEANO – Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Caserta ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli atTesti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di NOVE persone, a vario titolo indagate per estorsione, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, furto aggravato, rapina aggravata, ricettazione, indebito utilizzo di carte bancomat, favoreggiamento personale, danneggiamento, esplosione di colpi d’arma da fuoco sulla pubblica via, detenzione illegale di cartucce, reati commessi con l’ aggravante del metodo camorristico, al fine di agevolare il “clan dei casalesi -fazione BIDOGNETTI”. L’attività di indagine ha permesso di svelare l’esistenza di un gruppo criminale attivo in Castel Volturno – località “Destra Volturno” ed ha fotografato l’evoluzione del sodalizio denominato clan dei Casalesi, in particolare della frangia riconducibile al capo clan detenuto BIDOGNETTI Francesco, nell’arco temporale intercorrente tra agosto e novembre 2015.

IN CARCERE:

  1. LUISE Leonide nata a Napoli il 14.09.1957.
  2. PAGLIUCA Achille nato a Mondragone il 10.1980.
  3. MEMEDOSKI Omer nato a Kumanovo (Macedonia) il07.1980.
  4. RUSSO Nicola nato il10.1983 a Teano (CE).
  5. RUSSO Enrico nato a Capua il 07.1988.

ARRESTI  DOMICILIARI

  1. BOCCHINO Antonio nato a Case1ia il 06.1995.
  2. COSSENTINO Cristofaro nato a Santa Maria Capua Vetere il 07.1993.
  3. MAZZOCCA Emanuele nato a Napoli il 06.1990.
  4. IAZZETTA Michele nato a Napoli il 06.1985.

Il gruppo criminale era capeggiato dal pregiudicato RUSSO Nicola cl. ’83 che, dopo la scarcerazione, si rendeva da subito protagonista di svariate condotte illecite. Lo stesso ha operato quale referente del clan dei casalesi nell’area di Castel Volturno e, in particolare, nel territorio di “Destra Volturno”, ove ha imposto ai proprietari delle abitazioni il versamento di denaro a titolo di “guardiania” . In altri termini, la “guardiania” rappresentava una forma di estorsione in quanto le abitazioni i cui titolari non aderivano al “servizio offerto” venivano sottoposte a danneggiamenti o a furti. L’attività d’indagine ha permesso di dimostrare altresì gli intenti criminosi di RUSSO Nicola nei confronti del Pubblico Ministero Cesare SIRIGNANO, già Sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli e ora alla Direzione Nazionale Antimafia, protagonista di diverse inchieste nei confronti di accoliti al clan dei casalesi. Nel corso delle attività è stata infine attestata la commissione di diverse rapine con armi da parte del gruppo criminale e la pianificazione di una di esse in pregiudizio del titolare di un supermercato di Mondragone.  L’indagine ha permesso di trarre in arresto il pregiudicato evaso PAGLIUCA Achille cl. ’80 che aveva trovato rifugio in una abitazione messa a disposizione da RUSSO Nicola.

 

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