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ALIFE – Raccolta rifiuti e impresa non pagata: Cirioli, Accarino e Correra citati in giudizio. Insieme al municipio

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ALIFE – Il municipio di Alife deve corrispondere all’impresa che fino a poche settimane fa ha gestito il servizio di raccolta dei rifiuti la somma  di 248.032,26 euro. L’avvocato Giovanni Nacca, per conto della Sorgeko, ha citato in giudizio il comune di Alife per ottenere le spettanze dovuto. Per estrema “sicurezza” sono stati citati in giudizio anche l’attuale sindaco, Salvatore Cirioli, il geometra Claudio Accarino  e l’ingegnere Pietro Correra. Se il municipio, per una qualsiasi ragione non pagherà, allora saranno Cirioli, Accarino e Correra a rispondere in proprio per la somma vantata dal fornitore. La Sorgeko ha fornito il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani dal luglio 2014 sino al 16 gennaio 2017 allorquando con ordinanza sindacale il servizio è stato affidato ad altra ditta. Non sono stati pagati i canoni da giugno a dicembre 2016, nonché il canone relativo al servizio prestato nei primi 16 giorni di gennaio 2017. Per questa ragione il debito del comune verso la Sorgeko è di  248.032,26 euro. Proprio in considerazione del rilevante importo maturato e non pagato dal Comune di Alife, la Sorgeko  ha ripetutamente sollecitato l’Ente al pagamento del servizio facendo presente anche la difficoltà a garantirne la regolare continuità in mancanza dei dovuti pagamenti. A tali sollecitazioni, il Comune di Alife, con nota prot.10353 del 04/11/2016, ha fatto presente che il durc della società risultava negativo e a tale rilievo non ha fatto seguire alcun pagamento neppure in via sostitutiva sebbene in tal senso sollecitato dalla stessa Sorgeko con pec di pari data in cui si quantificava anche l’importo dell’intervento sostitutivo e vale a dire € 17.786,15 a fronte di un debito all’epoca già ammontante ad € 150.000 oltre iva;
Il Comune di Alife insisteva nella propria posizione con la nota prot.11033 del 22/11/2016 con la quale precisava che il “pagamento non può essere materialmente eseguito in mancanza della regolarizzazione del durc”. Nota riscontrata dalla Sorgeko il giorno 23/11/2016 con la quale si ribadiva che era stata regolarizzata la posizione INPS e si chiedeva nuovamente l’intervento sostitutivo per il pagamento dei contributi INAIL.  Di fatto che ad oggi, il Comune di Alife non ha pagato le fatture alla Sorgeko né ha provveduto ad eseguire l’intervento sostitutivo per il debito contributivo con ciò causando gravissimi danni alla Sorgeko che è stata costretta a sospendere il servizio nel gennaio 2017 per mancanza della liquidità necessaria per il pagamento delle assicurazioni e del carburante per gli automezzi.
Nel caso di specie, a fronte di una irregolarità di € 17.000,00 circa, il Comune di Alife, non ha pagato l’importo oggi richiesto di € 248.032,26. La non conoscenza di formali impegni di spesa assunti da parte dei responsabili del servizio, impongono di estendere il contraddittorio agli amministratori ed ai funzionari comunali che nell’esercizio delle loro funzioni hanno consentito e reso possibile la fornitura in somministrazione del servizio da parte della Sorgeko.  Ricorrono, pertanto le condizioni per il riconoscimento del debito da parte del Comune di Alife che si è arricchito di prestazioni che, nel contempo, hanno determinato un ingiusto ed ingiustificato depauperamento della ditta alla quale è stata richiesta la prestazione e che ne ha sostenuto i costi.  La prima udienza è fissata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il 15 maggio 2017

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un commento

  1. COME, DA GIUGNO 2016, QUINDI NON E’ UN DEBITO DI AVECONE.

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