Ultim'ora

CASERTA – DETENUTI ALLA REGGIA IL PROGETTO VA UNA BOMBA

Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

CASERTA – Ottimo il risultato raggiunto in seguito alla sigla del protocollo di intesa firmato da Mauro Felicori  direttore della reggia di Caserta – e da Carmela Campi – direttrice del casa di reclusione di Carinola. Il progetto di cui trattasi si prefiggeva lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei detenuti consentendo a quest’ultimi la reintegrazione nel contesto socio-lavorativo, dal momento che costoro hanno avuto la possibilità di imparare, lavorando. Sono stati mesi di apprendimento e di trasformazione capaci di insegnare davvero il concetto di democrazia.  Su tale evento – degno di emulazione – sono state infatti espresse parole di apprezzamento, in questi giorni, dal sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore che, visitando la Reggia di Caserta, ha affermato: “L’esperienza lavorativa fatta dai detenuti del carcere di Carinola alla Reggia di Caserta è stata molto positiva e costituisce un modello che riproporremo anche in altre parti d’Italia”. Soddisfatta anche Carmela Campi, la quale ha precisato: “questo lavoro aumenta la sensibilità culturale collettiva, si abbattono pregiudizi e si dà una seconda possibilità. Il progetto alla Reggia di Caserta proseguirà con altri otto detenuti, già pronti a prendere servizio”.

image_pdfGenera pdfimage_printStampa articolo

Guarda anche

Santa Maria Capua Vetere – Il Rugby Clan riprende a giocare. Il presidente della FIR Regionale in visita sul campo

Tempo di lettura stimato: 2 minuti Santa Maria Capua Vetere – Rugby Clan, continuano le attività del Rugby Clan di Santa …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protezione anti-spam Scrivi il risultato dell'operazione: Tempo scaduto! Ricarica

Noi siamo Paesenews Giornale online magazine di terra di lavoro Siamo presenti su Facebook: la sede della nostra redazione si trova Vairano Scalo, Italia Il sito web e' curato da Staffiero Alessandro.