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MARZANO APPIO – Mensa, aspro scontro in comune. I genitori: siamo stati offesi

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MARZANO APPIO – E’ stato scontro aspro fra genitori e amministratori della cosa pubblica. Tutto è accaduto, in municipio, oggi pomeriggio durante la riunione che doveva servire per chiarire la vicenda legata all’improvviso e pesante aumento della mensa scolastica. Un servizio che a metà anno scolastico, improvvisamente,  è passato da 60 euro mensili a 75 euro. Molti genitori erano speranzosi, credevano di trovare nell’amministrazione comunale un atteggiamento da buon padre di famiglia. Le cose non sono andate così. Anzi. Il sindaco ha detto chiaramente: il comune non ha soldi per la mensa. Arrangiatevi.
La domanda che si sono posti alcuni genitori presenti  è stata una sola: a cosa servono gli amministratori se non riescono a risolvere problemi del genere?
Per fare due conti spiccioli basta un semplice ragioniere. A cosa serve pagare 1200 euro al mese di indennità ad un sindaco e altri centinaia di euro agli assessori? Sarebbe un bel risparmio per la comunità. Chiaramente questo è un concetto generale che riguarda tanti comuni dove si vedono sempre più sindaci e amministratori capaci di trasformarsi in giardinieri, muratori, boscaioli, idraulici, elettricisti, spazzini, imbianchini e tanto altro ancora, mentre dovrebbero effettuare programmazioni a medio e lungo termine per lo sviluppo socio economico del proprio paese. Programmazioni che quasi mai vengono fatte.
Il clima è diventato rovente quando il sindaco Eugenio Ferrucci ha affermato: “dite di non avere i soldi per i buoni pasto però comprate sigarette e fate colazione nei bar ogni mattina”.
La reazione di qualche mamma è stata decisa: “visto che lei vuole farci i conti in tasca, allora le chiediamo di rinunciare alla sua indennità e con questi fondi garantire la mensa”. 
Ferrucci, a questo punto, ha perso la sua tradizionale calma, si è alzato per dire che “questi non sono fatti di nessuno e lui i soldi dell’indennità li utilizza come crede”.
Polemiche anche fra i genitori e il consigliere delegato alla pubblica istruzione, Rossana Carcieri. A lei molte mamme hanno contestato l’eccessiva presenza nella scuola e la continua ingerenza nelle attività della stessa scuola. Un atteggiamento che secondo diversi genitori, non rientrerebbe nei compiti di delegato alla pubblica istruzione. E questo è un richiamo che va, probabilmente, alla dirigente scolastica, Monica Sassi, che dovrà mettere in campo le necessarie azioni per “contenere” Carcieri.
La riunione, in conclusione, non ha prodotto nulla di particolarmente positivo. L’amministrazione ha ribadito che i soldi, per la mensa, non ci sono e che, quindi, chi non può pagare i pasti deve provvedere a far mangiare i bimbi in altro modo. Così, ieri e oggi, c’è stato un sensibile “abbandono” della mensa con oltre venti alunni che sono stati prelevati dai genitori,  portati a casa per il pranzo e poi riportati a scuola per continuare le lezioni. Siamo davvero ben lontani dalla buona scuola. Ma anche dalla buona amministrazione.

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