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Sessa Aurunca – Sasso nell’ATO idrico, GCR: “al di là delle polemiche politiche, importante per garantire il territorio”

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Sessa Aurunca – (di Tommasina CASALE)  – Nomina di Sasso nell’ATO idrico, per GCR è una grande opportunità per il territorio. Il gruppo città rinascita che da qualche giorno è coordinato dall’ex assessore della giunta Meschinelli Romolo Calcagno (nella foto), interviene sulla nomina del sindaco di Sessa Aurunca  Silvio Sasso nell’ATO idrico. “La nomina a membro del Consiglio di distretto dell’ATO Caserta, organo dell’EIC (Ente Idrico Campano) istituito con la legge di riordino del servizio idrico integrato (L.R. 15/2015), rappresenta una importante responsabilità per il Sindaco di Sessa Aurunca Avv. Silvio Sasso – scrivono in una nota i giccirrini – A questo punto accantonando le perplessità sul meccanismo democratico e di rappresentatività dei delegati, nei fatti affidato a liste confezionate dai partiti e dalle correnti interne, è essenziale, a nostro avviso, concentrarsi sulla difesa delle prerogative del distretto di Caserta e quindi anche del territorio aurunco in termini di competenza istituzionale nella gestione del Servizio”. L’associazione sessana ritiene che sia importante che rimanga riservata ai Distretti:  “a) l’individuazione della forma di gestione (es. Consorzi, Enti, etc..) e del gestore del servizio idrico integrato nel distretto ATO Caserta;  b) l’approvazione del Piano d’Ambito (pianificazione e programmazione interventi, manutenzione a livello di distretto) ; c) l’approvazione della tariffa (quella di distretto fissata appunto con il piano finanziario di distretto che si aggiunge a quella base);  d) la gestione dei rapporti con il gestore”.  Evidenziano che, nonostante le tante polemiche, la riforma del riordino del servizio idrico è legge: “siamo quindi consapevoli che si dovrà aprire la discussione sull’affidamento della gestione dell’acqua ad Enti Consortili o simili con l’individuazione di forme di governo e gestione dell’acqua.  A nostro avviso l’opportunità di avere un rappresentante per il territorio aurunco in senso al Consiglio di distretto dovrà concretizzarsi, pur nella logica generale della riforma, nella salvaguardia della autonomia decisionale per ciò che riguarda le scelte relative al territorio di competenza.  La responsabilità connessa alla delega ricevuta dovrà altresì manifestarsi nella chiara opposizione a soluzioni che vanno verso un gestore unico del Mezzogiorno (Acea e simili…) e ad ogni progetto di accentramento regionale verso le multiutilities”. Gcr si augura che le decisioni prese siano partecipate e democratiche nei vari ambiti/distretti e che soprattutto rispettino sempre la volontà referendaria che ha detto chiaramente NO all’acqua in mano ai privati: “siamo certi che non sarà l’accordo per la nomina del coordinatore o di un componente del comitato esecutivo a tradire quella volontà.  In bocca al lupo Sindaco”.

 

 

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