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NAPOLI – PEDOFILIA, UN DOCENTE DELLA CAPITALE FINISCE NEL MIRINO DELLA MAGISTRATURA

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NAPOLI – Su richiesta della Procura della repubblica di Napoli, IV Sezione (tutela delle fasce deboli), nei giorni scorsi è stata data esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare a carico di una persona di trentacinque anni, romana, emessa dal G.I.P. di Napoli per i reati di corruzione e adescamento di minorenni, nonché per la detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. In particolare, l’indagato aveva, tramite facebook, mostrato a ragazzi infraquattordicenni materiale pornografico consistito in qualche immagine di nudo femminile, asseritamente riconducibili ad una donna proprio per indurli a compiere atti sessuali, consistiti nella masturbazione reciproca e individuale. In questo modo l’individuo aveva carpito la fiducia degli stessi fingendo appunto di essere una donna di diciannove anni e rivolgendo apprezzamenti di natura sessuale in relazione alle foto e ai video trasmessi dai minorenni e contenenti immagini dei loro organi genitali. Le tracce informatiche esaminate, attraverso un lavoro lungo e complesso, hanno condotto gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli coordinati e diretti dal P.M. di questo ufficio, sino a Roma, dove sono state effettuate ispezioni e perquisizioni che hanno portato al rinvenimento di ulteriori e importanti riscontri alle ipotesi accusatorie e quindi al sequestro di materiale contenente file ed immagini a contenuto pedopornografico. Si rappresenta che l’indagato prima di essere sottoposto a misura cautelare , insegnava presso un istituto scolastico della capitale e svolgeva mansioni di allenatore di una giovane squadra di basket. Il meccanismo delle cosiddette chat-roulette – come più volte segnalato dalla Procura della Repubblica di Napoli e della Polizia Postale e delle Comunicazioni della Campania, impegnati quotidianamente nella tutela delle fasce più deboli  – costituisce una sorta di appuntamento al buio virtuale, poiché consente di mettere in connessione, attraverso un computer ed una telecamera, due o più utenti iscritti al servizio, perfettamente estranei tra di loro, scelti in base ad un criterio di rotazione causale. È dunque decisivo che i più giovani, si avvicinano con prudenza e consapevolezza all’utilizzo di tali servizi in internet, senza cadere in tranelli tesi da abili criminali informatici i quali, sfruttando la debolezza delle vittime attraverso inganni e lusinghe, mirano ad entrare illecitamente in possesso di fotografie, filmati, dati personali o denaro della persona offesa

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