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ROCCA D’EVANDRO – SITO DI COMPOSTAGGIO, NASCE UN COMITATO CIVICO PER DIRE NO

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ROCCA D’EVANDRO ( di Antonio Migliozzi ) – Da diverse settimane in paese corre la voce in riguardo alla realizzazione di un impianto di compostaggio della portata di 30mila tonnellate annue dietro esplicita richiesta dell’amministrazione comunale, la quale ultima avrebbe risposto ad un avviso regionale che richiedeva la messa a disposizione di un’area di circa 10mila mq per la realizzazione di un impianto di compostaggio mirato allo smaltimento di rifiuti prodotti da una popolazione di 400mila abitanti. Il sito individuato lambisce il territorio del cassinate nelle località di Collecedro, Collecane, Via Appia Nuova ed è vicinissimo al Comune di Sant’Ambrogio sul Garigliano. Per questa ragione nasce un comitato civico, che vede tra i responsabili Antonio Fionda e Livio Marrocco. “Le nostre perplessità – dichiarano i responsabili del suddetto comitato – sono: perché dobbiamo prenderci l’onere di smaltire tutta la frazione organica di una popolazione di 400mila abitabti? Perché il medesimo impianto doveva sorgere a Scampia ed è stato fortemente contestato dalla popolazione locale? Perché l’impianto di compostaggio di San Tammaro di 30mila tonnellate, come quello che si vuole realizzare da noi, non è mai entrato in funzione, anzi viene utilizzato come sito di stoccaggio di eco balle? Quello di San Tammaro non è l’unico sito di compostaggio non funzionante in Campania. Vi sono, infatti, altri otto impianti capaci di trattare dalle 6mila alle 25mila tonnellate di rifiuti organici, che non sono attivi, alcuni perché sequestrati dopo la scoperta di irregolarità ma mai dissequestrati ( fonte compostagiocampania.blogspot.it ). La nostra preoccupazione è che la gestione dell’impianto possa ‘sfuggire di mano’ come è accaduto per il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio ed in esso possano essere smaltiti fanghi radioattivi, come spesso si legge dalle cronache dei quotidiani. Oltre a questo ecomostro a Rocca d’Evandro sono previsti altri scempi ambientali sono stati approvati presso la Giunta Regionale altri tre impianti di energia Idroelettrica rispettivamente di 40 e 20 megawatt, che stravolgeranno il sistema paesaggistico della località Zappatina”. Antonio Fionda e Livio Marrocco si sono adoperati da subito alla realizzazione del suddeto comitato civico per la difesa del territorio ed hanno già inoltrato formale richiesta alla Regione per l’accesso agli atti amministrativi, ed invitano tutti i cittadini ad attivarsi per fare gruppo ed intraprendere tutte le azioni necessarie per impedire la realizzazione di questo ulteriore mostro ambientale.

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