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Tora e Piccilli – La scienza ha salvato le ”Orme del diavolo”, permane il rischio per il sito archeologico

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Tora e Piccilli (Nicolina Moretta) – Si è svolto a Tora in Palazzo Falco un importante convegno scientifico sulle orme preistoriche dell’Homo erectus europeo risalenti a circa 350,000 anni fa. Impronte conosciute come l’interpretazione della fantasia popolare le aveva definite le “Ciampate del diavolo”. Dà il ben venuto agli ospiti la sindaco Natascia Valentino che si è detta onorata dall’iniziativa voluta e promossa dai Professori Adolfo Panarello e Paolo Mietto.
Le fanno seguito il professore Paolo Mietto e il professore Adolfo Panarello che illustrano i loro studi quindicennali , dal 2001 al 2016. Lo scienziato Mietto arrivò dalla Università degli Studi di Padova nel 2002, chiamato dal professore Panarello. Parlano delle impronte umane più antiche al mondo e dell’impegno nel riprodurre i modelli delle orme che ha permesso di poter affermare che per la scienza le orme arrivate dalla preistoria sono salve, ma tra le cose che rimangono ancora da fare ci sono la conservazione del sito preistorico, da preservare dall’invasione dei muschi, e la valorizzazione dello stesso sito. Una targa di riconoscimento è stata mostrata per i familiari del defunto vigile urbano Alfredo Iulianis, che nella sua vita si era preoccupato di dare una spiegazione plausibile alle orme preistoriche che invece la credenza popolare indicava come le “Ciampate del diavolo”.
Hanno preso la parola altri autorevoli relatori: la dott.ssa Antonella Tomeo, in rappresentanza della Sovraintendenza Archeologia del territorio, che ha espresso tutta la volontà per un parco paleontologico; il prof. Antonio Salerno, della Seconda Università di Napoli e Direttore del Museo Archeologico di Teanum Sidicinum; il Prof. Italo Bidditu, scopritore del cranio di Ceprano; la Prof.ssa Mariarita Palombo, Università di Roma “La Sapienza”. Era atteso, ma trattenuto da impegni inderogabili, l’on.le Gennaro Oliviero che comunque ha fatto giungere la sua promessa di prendere a cuore il sito preistorico di Tora e Piccilli.
Nelle ore del mattino, prima del convegno, gli alunni della quinta classe della scuola primaria di Tora e Piccilli, della scuola secondaria di primo grado di Conca della Campania, della prima classe del liceo Da Vinci di Vairano Scalo, guidati dai loro insegnanti e dai professori Panarello e Mietto , hanno effettuato la rilevazione sul sito delle impronte archeologiche e a tal proposito il professore Panarello ha dichiarato:” Avere un contatto con loro arricchisce sempre, sono loro il futuro, su di loro dobbiamo contare per ogni cosa. La sperimentazione era finalizzata a dimostrare che con la tecnologia basta un smartphone e un po’ di buona volontà per soddisfare il primo passo della conservazione di un bene culturale che è la realizzazione di un modello 3 D perfettamente misurabile”.

 

 

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