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Natascia Valentino e Domenico di Marco

TORA E PICCILLI – Bilancio annullato, il prefetto si schiera con Valentino: tutta colpa di una addizione sbagliata. Incredibile ma vero

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TORA E PICCILLI – Il prefetto di Caserta si sarebbe pronunciato sulla vicenda relativa all’annullamento del bilancio. Il palazzo del governo si sarebbe schierato con il sindaco di Tora e Piccilli Natascia Valentino. E sembra essere tutta colpa di una addizione sbagliata.
Infatti, secondo il Prefetto di Caserta dal 18 maggio 2016 al 15 giugno 2016 sarebbero trascorsi meno di 20 giorni, quando in realtà la distanza temporale è composta da ben 28 giorni.
Insomma, un piccolo errore di calcolo potrebbe essere alla base della “concessione” che Arturo De Felice avrebbe fatto in favore della fascia tricolore di Tora e Piccilli. Ma andiamo con ordine: il 18 maggio 2016 il Prefetto invia al comune di Tora e Piccilli una diffida per approvare il bilancio entro 20 giorni. I termini quindi scadevano il 07 giugno 2016. L’amministrazione comunale, invece, arriva in consiglio comunale solo il 15 giugno 2016. Cioè otto giorni dopo il termine concesso dallo stesso Prefetto. Ma non basta.
Infatti gli atti “prodotti” dall’infallibile macchina amministrativa di Tora e Piccilli fanno acqua. I consiglieri di opposizione hanno buon gioco e vincono il ricorso al Tar che annulla il bilancio di previsione per motivi diversi dal mancato rispetto dei termini. Normalmente, in un paese dove il diritto è cosa certa, sarebbe stata la fine di quel governo locale. Invece, nonostante la diffida prodotto dai consiglieri comunali di opposizione – Domenico Sergio Di Marco e Antonio Mammoli, supportati dall’avvocato Pasquale Di Fruscio – il Prefetto avrebbe assicurato che se il prossimo 4 e 5 novembre il bilancio sarà approvato, allora tutto tornerà alla normalità. Le fondamenta su cui la Prefettura poggia la propria decisione è quella secondo cui l’approvazione del bilancio (quello poi annullato dal Tar) sarebbe avvenuto nei termini di venti giorni concessi a maggio dalla stessa prefettura. In realtà di giorni ne sono trascorsi 28. E a questo punto potrebbe vacillare seriamente la certezza che “la matematica non è una opinione”.
La cosa che appare più grave di tutte, almeno finora, appare essere quello legato al fatto che l’errore di calcolo viene fatto dall’organo preposto proprio al controllo e al rispetto dei termini di approvazione degli atti.

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