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ROCCAMONFINA – Processo Tari, l’imputato Grillo: nessun favore personale all’ex sindaco

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ROCCAMONFINA – L’ultima udienza del processo a carico di Letizia Tari si è snodata intorno all’interrogatorio di Angelo Grillo, anche lui imputato all’interno dello stesso procedimento. L’ex imprenditore, per anni principe incontrastato nel difficile settore dei rifiuti, ha parlato, fra le altre cosa, anche del caso di Roccamonfina. Ha chiaramente affermato – rispondendo alle domande del pubblico ministero – che l’assunzione di  Romilda Grella  “sarebbe avvenuta per pietà. Ho voluto solo alleviar ei disagi ad una ragazza in difficoltà”. Queste in estrema sintesi le parole pronunciate dall’imputato sulla questione. Grillo, inoltre, ha spiegato che il contributo alla proloco fu concesso solo dopo aver constato l’impossibilità di un artista – Nico Desideri –  di esibirsi nella piazza di Roccamonfina. “A quel punto – afferma Grillo – decisi di dare un contributo alla proloco. Per me era normale contribuire alle manifestazioni in tutti i paese nei quali gestivo la raccolta dei rifiuti. Non feci nessun favore personale all’allora sindaco”. Una testimonianza, quella di Grillo, quindi, sostanzialmente favorevole all’imputata Letizia Tari che ha sempre sostenuto di aver agito senza alcun tornaconto personale ma solo nell’interesse della collettività.
Ora l’appuntamento si sposta a fine mese quando sarà ascoltata proprio l’ex fascia tricolore di Roccamonfina. Secondo l’accusa l’allora  sindaco Letizia Tari presentò la giovane donna, Romilda Grella, disoccupata, al titolare della Ecosystem, Angelo Grillo. Dal dibattimento è emerso come la ragazza da oltre un anno prima l’assunzione presso Ecosystem sollecitava Tari (anche in qualità di responsabile del Centro Impiego di Teano) ad aiutarla. Grella ha precisato che fu assunta nel giungo del 2012, lavorò (anche 10 ore al giorno per 700 euro al mese) fino al febbraio dell’anno successivo. Quindi il suo licenziamento avvenne diversi mesi prima della competizione elettorale del 2013. Oltre a Letizia Tari, sono a giudizio Elpidio Baldassarre, Alessandra Ferrante, Angelo e Roberto Grillo, Pasquale Valente e Assunta Mincione. Entro fine anno potrebbe giungere la sentenza di primo grado.

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